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Crisi aziendale: rimedi

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Crisi aziendale: rimedi

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CRISI AZIENDALE: I RIMEDI

Aziende in crisi, concordato preventivo e tutela patrimoniale.

La crisi aziendale purtroppo c'è! le cause sono molteplici, l'atteggiamento delle banche, il troppo elevato costo del lavoro, una fiscalità ossessiva, un sistema burocratico nemico delle aziende, ma anche la struttura del mercato, generano sempre più aziende in crisi. Serve quindi comprendere la dinamica della crisi aziendale e i processi di risanamento. Spesso la crisi aziendale è difficilmente risolvibile e gli unici strumenti per aiutare le aziende in crisi sono quelli tradizionali, cioè il concordato preventivo nelle sue diverse forme (art 160 e segg d.reg 267, 16 marzo 1942), con cui l'imprenditore cerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarato fallito o comunque per cercare di superare la crisi aziendale. Pertanto, partendo dal presupposto che l'imprenditore sia il miglior conoscitore della propria organizzazione, ancor più quando la sua azienda è in crisi e non risultando, alla prova dei fatti, sia gli accordi di ristrutturazione del debito (art 182 bis) sia i piani di risanamento (art 67), strumenti atti ed idonei al rilancio dell'attività aziendale; non risultano neppure essere efficaci strumenti, al contrario spesso inutilmente costosi, le consulenze di carattere strategico e commerciale. Cosa fare quindi per superare la crisi aziendale per evento improvviso ed imprevisto? Cosa fare quando l'azienda è in crisi?

Il concordato preventivo

La predisposizione di un concordato preventivo richiede, a seconda della dimensione e del tipo di azienda in crisi, dai 30 ai 60 giorni cui possono aggiungersi ulteriori 60/120 giorni tra il deposito della domanda e la presentazione di proposta, piano e documentazione previsti dalla legge per le aziende in crisi.

L'imprenditore potrà anche verificare l'opportunità di effettuare una tutela patrimoniale  sia per sè stesso che che per eventuali altri garanti dell'azienda in crisi, sempre che i medesimi non abbiano direttamente e personalmente debiti nei confronti dello Stato. Infatti, in tal caso, risulta penalmente perseguibile la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art.11 d.lgs. n 74, 10 marzo 2000); i debiti a tal titolo in capo all'azienda in crisi risulteranno invece nel concordato anche a mezzo di transazione fiscale, oggi possibile a certe condizioni.

Tutela patrimoniale

La tutela patrimoniale dell'imprenditore e di altri garanti dell'azienda in crisi può legittimamente e nella maggior parte dei casi (è esclusa quando vi sono consistenti debiti fiscali, procedimenti penali gravi, etc.) essere perseguita con adeguati strumenti giuridici volti a tutelare concretamente il patrimonio dell'imprenditore: tra tali strumenti non risultano certo essere validamente utilizzabili fondi patrimoniali e trust, sulla cui nullità e revocabilità la giurisprudenza si è già ripetutamente espressa anche con plurime sentenze della Cassazione.

Altro è il discorso per la società fiduciaria , essa nel momento in cui l'azienda è in crisi risulta essere un ottimo strumento di tutela patrimoniale in quanto oltre ad essere, nel nostro caso, collegata a professionisti competenti in materia, opera con grandi banche internazionali, garantendo un alto grado di riservatezza che poi si riflette in una maggiore e migliore tutela patrimoniale. La tutela patrimoniale garantita da questo tipo di società si basa, come si evince dall'articolo riguardante la società fiduciaria estera, dalla separazione tra concreta proprietà del bene mobile o immobile o del titolo azionario che resta del proprietario del diritto e la qualifica di intestatario formale, quindi di fronte ai terzi, che viene assunto dalla società fiduciaria.

In alcuni casi ben precisi e delimitati, in cui l'azienda in crisi possegga ancora asset patrimoniali non gravati da debiti ed abbia una sua intrinseca vitalità lavorativa, si può anche valutare il trasferimento della società all'estero , al fine di tentare (valutando la concreta possibilità di fare ciò tramite un'adeguata consulenza legale preventiva) di superare la crisi inserendosi in mercati internazionali ed uscendo dall'Italia, paese notoriamente nemico delle imprese e dell'imprenditoria.

La crisi aziendale e la tutela patrimoniale sono argomenti che appena percepiti devono essere affrontati con estrema tempestività. Infatti sia pur agendo rapidamente, esistono tempi tecnici necessari sia dello studio e della preparazione dei rimedi alla crisi aziendale, che per strutturare un'adeguata e legittima forma di tutela patrimoniale. In definitiva è possibile affermare come vi siano molteplici strumenti volti sia a coadiuvare l'imprenditore nel tentare il risanamento dell'azienda in crisi sia per effettuare una debita tutela patrimoniale dei beni personali dell'imprenditore e dei suoi garanti e fidejussori.

Le attese e le speranze non aiutano mai. Puoi avere un valido aiuto prima che sia troppo tardi! pensaci e contattaci.

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