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Argentina: droga, arresto e carcere

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Argentina: droga, arresto e carcere

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INFO LINE URGENZE ARRESTO ALL'ESTERO: +39 3295724694

Arrestato in Argentina: questo dilemma colpisce spesso gli italiani che si trovano a visitare l'Argentina, paese molto ben noto agli italiani, ove oltre 25 milioni di abitanti hanno almeno un antenato di origine italiana, è anche uno stato dove si trovano detenuti svariati cittadini italiani: i reati di truffa, spaccio di droga e stupro, sono fra i più diffusi fra i detenuti italiani arrestati in Argentina, e ristretti nelle carceri argentine. Purtroppo il sistema carcerario argentino è molto tristemente noto per l'estrema severità applicata dalle guardie. Non riguardano solo gli argentini, ma qualunque detenuto, argentino o straniero. Vengono segnalati casi di vera e propria tortura, vi è notizia che nel carcere di Cordoba, a San Martin, si applichino catene e lettini di ferro di 60 cm ognuno, utilizzati per torturare i detenuti ogni volta che questi si lamentano. Sono gli stessi internati che raccontano, basta discutere con le guardie, lamentarsi di qualcosa e scatta la "punizione". Questa non è la norma, ma purtroppo molte volte succede.

La crisi economica spinge molti italiani a sbagliare, ed ad offrirsi come consapevoli (a volte, rarissime volte, no, ma il risultato è il medesimo) corrieri di droga in Argentina: molti infatti cadono nella trappola ed accettano un viaggio come "muli", corrieri della droga.

Spesso vengono arrestati negli aeroporti di Ezeiza (transito dall'Uruguay per i corrieri di droga in Argentina) come in quello di Buenos Aires. La vigilanza ed il controllo contro lo spaccio di droga sono particolarmente diffusi in Argentina. Normalmente la pena nel caso di trasporto di sostanze stupefacenti è di 5 anni di prigione, dei quali si sconta la metà in argentina, poi il detenuto, se sussistono le condizioni previste dalla legge e se viene tutelato adeguatamente da un avvocato penalista internazionale, viene estradato, torna al suo paese, libero, con l'unica condizione di non poter tornare in Argentina per 8 anni. Sempre in tema di droga, la legge n. 23.737, approvata nel 1989, ha comunque aggravato la precedente legislazione argentina sugli stupefacenti, datata 1974, innalzando le pene detentive per traffico di stupefacenti tra i 4 e i 15 anni di carcere e reso reato penale punibile con il carcere - oppure sostituito con il trattamento sanitario obbligatorio - anche il semplice possesso per uso personale. Tuttavia, nel 2009 è intervenuta la decisione della Corte Suprema con la cosiddetta sentenza Arriola che ha annullato per incostituzionalità il secondo comma dell'articolo 14 della legge n. 27.737 che recita: "le condanne al carcere variano da uno a due mesi quando la modica quantità o altre circostanze indicano in modo inequivocabile che il possesso è per uso personale". Dopo il pronunciamento della Corte Suprema - che ha di fatto pressochè reso esente da pena il consumo personale di droga in luogo privato - sono state presentate alcune proposte di legge volte a rivedere la legge quadro sugli stupefacenti per recepire la sentenza Arriola, depenalizzando quindi il possesso per uso personale. Se vuoi vedere un'esperienza su cosa accade a chi viene arrestato per traffico di cocaina in Argentina, clicca qui.

Il problema è il periodo di detenzione in Argentina: un buon avvocato penalista internazionale può fare la differenza fra lo stare malissimo e soffrire o il finire prima la pena e vivere condizioni carcerarie umane.

Da tenere presente che l'Argentina ad oggi non è firmataria di nessun accordo con l'Italia per il trasferimento delle persone condannate: ciò a significare che l'italiano arrestato e condannato in Argentina ivi sconterà tutta la condanna. Esiste solo un trattato di estradizione fra l'Italia e l'Argentina, ma nulla che contempli la possibilità per un italiano condannato al carcere in Argentina di scontare la pena in Italia. Molto importante è quindi lottare con un valente avvocato esperto di diritto penale internazionale per un giusto processo ed una equa detenzione in Argentina.

La situazione carceraria è veramente drammatica: i detenuti stanno normalmente ammassati in un padiglione, 60 persone, l'assistenza medica è praticamente assente, il mangiare terribile. Ogni volta che si esce dalla cella per farvi rientro si viene denudati per essere perquisiti. Le celle sono completamente infestate da scarafaggi di enormi dimensioni. Inoltre i detenuti maschili sono trattati peggio di quelli femminili, vengono maltrattati fisicamente, alimentati poco e male, subiscono continuamente la perquisizione delle loro celle, effettuata con estrema violenza.

Almeno 29 delle 56 strutture penitenziarie dell'area della capitale ospitano un numero di detenuti maggiore di quello regolamentare ed in alcuni casi il tasso di sovrappopolazione raggiunge picchi del 140%.

Non ci sono materassi, i detenuti sono costretti a dormire sopra a delle coperte, molte celle sono completamente prive di acqua, nella maggior parte dei casi grandi quantità di escrementi sono accumulate sul pavimento, non c'è luce, le finestre sono prive di vetri, le condizioni igieniche sono pessime e l'odore è nauseabondo.

Nelle carceri federali (SPF – Sistema penitenziario federale), sebbene la situazione sia meno allarmante dal punto di vista della densità abitativa, le condizioni materiali in cui i detenuti sono costretti a vivere sono ugualmente disastrose. Le relazioni diffuse dalla Procura Penitenziaria Nazionale mostrano infatti anche qui numerose deficienze strutturali per quel che riguarda le sistemazioni dei detenuti, le infrastrutture la loro disposizione, la fornitura di alimenti e l'accesso alle cure mediche. Secondo i dati dell'International Centre for Prison Studies, ad ogni modo, il tasso di occupazione carceraria nel paese è del 101%, dunque presto i problemi di Buenos Aires potrebbero estendersi a tutto il territorio argentino.

Se vieni arrestato in Argentina, cerca di fare sapere immediatamente al consolato italiano più vicino la tua posizione detentiva e chiedi che avvisino immediatamente la tua famiglia. Una difesa immediata ed oculata ed una buona conoscenza delle strutture carcerarie e detentive argentine potrà aiutarti almeno ad evitare le condizioni terribili di detenzione a cui sono sottoposti i detenuti comuni argentini. Un buon avvocato penalista internazionale, con la sua struttura fiduciaria di avvocati argentini, potrà aiutarti a effettuare tutto l'iter processuale e detentivo e coadiuvarti per farti ritornare, libero, in Italia o nella tua nazione di residenza, se non sei italiano.
Se sei stato arrestato in Argentina, chiama subito il numero di urgenza penale internazionale dello Studio Legale Internazionale Bertaggia, attivo h 24: se hai bisogno di parlare in italiano +39 329 5724694, if you have been arrested in Argentina and looking for a criminal lawyer in Argentina call now: +44 7741710515, o se non riesci a telefonare dì all'ambasciata italiana che si metta subito in contatto con noi; saremo in grado di farti ottenere un colloquio con uno dei nostri avvocati fiduciari ed organizzare la tua difesa penale internazionale in Argentina.
Se sei il parente di un italiano arrestato in Argentina e vuoi informazioni, scrivici, clicca qui.
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