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Austria investimenti e società

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Austria investimenti e società

Austria investimenti e società

AUSTRIA INVESTIMENTI E SOCIETA'

FARE UNA GMBH 

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L’Austria, Paese membro della Comunità Europea a partire dal 1 Gennaio 1995, membro delle Nazioni Unite dal 1955, è una Repubblica semi presidenziale composta da 9 Stati Federali. Le origini e la storia dell’Austria nonché la sua cultura e l’affidabilità dei suoi abitanti sono troppo note per poter fare oggetto di questa disamina che si occuperà della situazione economica e della possibilità della stessa di essere un ottimo crocevia di interessi finanziari ed aziendali, tanto per le società, quanto per gli imprenditori italiani desiderosi di avere una miglior opportunità, in Austria, per il loro business uscendo dalle strette maglie della asfittica economia italiana. La popolazione austriaca al 2013, anno dell’ultimo censimento, era di 8.488.511, la valuta è l’Euro ed il PIL nominale al 2012 era di 394.868 milioni di $ mentre il PIL Procapite sempre al 2012 è stato di 46.643 $ ponendolo al tredicesimo posto fra gli Stati del mondo come PIL. L’economia austriaca è molto sviluppata ed è strettamente legata alle altre economie dell’UE ma in particolar modo a quella tedesca, per evidenti motivi di continuità territoriale e linguistica. Nel 2014 il PIL austriaco è aumentato dello 0,4% con una previsione, per il 2015, di un aumento dello 0,7%, un’economia quindi in netta ripresa pur nei tempi di crisi a tutti ben noti. La composizione del PIL, sempre nel 2014 è composta al 70,3% dal settore terziario, 28,4% settore secondario e 1,3% settore primario. Gli investimenti sono aumentati del 1,7%, quelli macchinari e dello 0,1% quello del settore delle costruzioni. Nel 2015 vi è stato un ulteriore aumento dello 0,5%, l’inflazione è bassissima ed è al 1,7% nel 2015 con la previsione dell'1,3% nel 2016, anche la disoccupazione, attestata al 5%, pone l’Austria uno dei Paesi dell’UE con il più basso livello di disoccupazione.

Già da questi dati è possibile comprendere perché l’Austria, in questo periodo di crisi generalizzata, si ponga come un paese particolarmente interessante ove effettuare investimentim, in maniera particolare per le imprese italiane che devono delocalizzare, per non soccombere al disfacimento del sistema industriale italiano.

I vantaggi fiscali in Austria sono veramente particolari visto che il sistema austriaco offre, alle imprese, condizioni fiscali particolarmente favorevoli, è infatti prevista un aliquota di imposta sul reddito d’impresa fissa pari al 25%, un sistema di deduzioni pressochè integrale, nonché un sistema volto alla tassazione di gruppo di particolare interesse per le sedi centrali con una struttura Holding. Inoltre l’Austria sia grazie alla sua posizione geografica che ai suoi legami storico culturali è una Nazione da cui è possibile penetrare anche in tutti i mercati emergenti dell’Europa Orientale. Inoltre l’Austria è uno tra i Paesi più ricchi tra gli stati dell’UE e il PIL austriaco si colloca al quarto posto in Europa, in termini di PIL procapite per ciò che concerne il potere d’acquisto. Non ultimo viene a significare che la stabilità politica e la sicurezza del sistema austriaco, Paese a basso tasso tanto di criminalità quanto di immigrazione (che ha recentemente subito un blocco), grazie anche a questi fatti offre condizioni di grande stabilità ed altresì condizioni particolarmente continuative e favorevoli anche in termini di qualità del servizio.

Se sei interessato ad aprire una società in Austria, a fare una G.m.b.h. o comunque ad investire in Austria, a delocalizzare o internazionalizzare la tua società in Austria, contattaci. Ti guideremo nel tuo percorso di creazione di una società in Austria. Clicca per costituire una società in Austria, oppure telefona al +39 0532240071 o al +43 660 4765993
AUSTRIA DOVE INVESTIRE

I principali settori che si prestano agli investimenti italiani in Austria sono:


I- articoli di abbigliamento, anche in pelle, che, in Austria, sono particolarmente desiderate specie per il Made in Italy dell’abbigliamento;
II- componenti per automobili;
III- ferramenta per mobili, finestre, e porte;
IV- costruzioni, da notare che il settore è in espansione e può interessare è particolarmente alle imprese italiane che soffrono della crisi strutturale in Italia;
V- attrezzature per alberghi e ristoranti, altro settore in cui in Austria vi è una forte richiesta.

AUSTRIA COSA VENDERE

In Austria vi è un grande import anche da Stati esteri e, le aziende italiane di determinati settori sono reputate essere molto appetibili per la qualità del Made in Italy riconosciuto in Austria, segnaliamo quindi:

I- Prodotti alimentari e bevande alcoliche;
II- II- mobili;
III- Macchinari e apparecchiature, dove già le aziende italiane coprono una quota del 20,6% reputata in espansione;
IV- Prodotti farmaceutici di base e prodotti chimici;
V- Calzature, ad oggi l’Italia copre una quota all’incirca del 12,90% anch’essa reputata in espansione.

AUSTRIA LIBERTA' ECONOMICA

Da notare che per ciò che concerne l’indice di libertà economica l’Austria occupa il 22° posto su 186 Paesi (l'Italia è all'87° posto.....) mettendola in una delle posizioni principali, ancor più per quello che riguarda l’indice di Global Competitivenes dove l’Austria occupa addirittura il sedicesimo posto su 144 Paesi. L’Austria ha una forte evocazione al commercio estero infatti pesa sul Pil austriaco generale al 80% non a caso la libertà e l’efficienza della procedura del commercio estero (enabling trade index) è molto alto, al 5,1% e l’Austria occupa la posizione 15 su 132 Paesi. Unica questione parzialmente negativa per quello che concerne gli investimenti stranieri in Austria è la normativa che disciplina il mercato dl lavoro che però è sempre infinitamente più leggera, e più garantista nei confronti dell’impresa, che non in Italia. Per ciò che concerne la fiscalità austriaca segnaliamo un aliquota molto interessante sulle società che si situa al 25% con, però, un sistema di deduzioni quasi integrale di tutte le spese aziendali e un aliquota fiscale massima sulla persona fisica del 50%, non molto appetibile ma graduato dalla possibilità di avere, specie per le G.M.B.H. medio piccole, un assunzione in qualità di amministratori della G.M.B.H. con stipendi che vengono integralmente dedotti dal fatturato della società.

AUSTRIA SISTEMA BANCARIO

In Austria il sistema bancario è notoriamente solido e riservato e segnaliamo in maniera particolare la Raiffeisen Bank, un gruppo che dispone di 2.200 banche indipendenti in tutta l’Austria ed altresì una fitta rete di rappresentanza e filiali in 17 Paesi dell’Europa Centro Orientali, oltre a rappresentanze filiali in Europa Occidentale, in Asia ed a New York. Non esiste più il segreto bancario austriaco, ma questo poco o nulla importa all'imprenditore, che è attratto da sistemi bancari solidi snelli ed affidabili, come quello austriaco, non segreti. Per quello che concernono i rischi non segnaliamo rischi politici, i rischi economici sono molto moderati considerando che le agenzie Moody’s e Fitch assegnano all’Austria la tripla A

AUSTRIA RISCHI OPERATIVI, COMMERCIO CON L'ITALIA

A livello di rischi operativi in Austria non vi è nulla di particolare da segnalare non essendoci particolari rischi operativi in Austria. Per ciò che concerne invece i rapporti con l’Italia segnaliamo che l’Italia è il secondo partner ufficiale dell’Austria, con una quota di mercato sul totale dell’import austriaco pari circa al 6%. Le forniture italiane annoverano al primo posto i macchinari, gli autoveicoli, e le loro componenti meccaniche a seguire vi sono i prodotti agro alimentari ed i prodotti chimici. L’Austria invece esporta verso l’Italia macchinari e mezzi di trasporto, prodotti alimentari, prodotti chimici, semilavorati in ferro e acciaio e semilavorati in legno e sughero. Da notare che le esportazioni italiane in Austria nei settori alimentari incidono sull’11,6% mentre i prodotti alimentari austriaci verso l’Italia hanno una quota del 14,1%, conseguentemente nel settore del food vi è veramente da fare molto.

AUSTRIA COSTITUIRE GMBH: LE TASSE

Con una corporate tax al 25% per le società di capitali, l’Austria si colloca fra i Paesi dell’Eurozona maggiormente vantaggiosi in merito a tassazione delle società di capitali. Si pensi che la Gran Bretagna ha una corporate tax al 20%, quindi non così maggiormente vantaggiosa rispetto alla tassazione austriaca. Le forme societarie austriache più diffuse sono la GMBH (Gesellschaft mit beschränkter Haftung) equiparabile alla SRL e la SA (Aktiengesellschaft) ovvero la SPA. La costituzione di una Società in Austria richiede l’intervento del Notaio nonchè la richiesta di una licenza al competente ufficio territoriale, e necessita di una tempistica che varia dalle 2 alle 3 settimane. Il capitale sociale minimo della GMBH è di 35.000,00 €, di cui almeno il 50% deve essere versato all’atto della costituzione: da alcuni anni però è possibile limitare il versamento iniziale a € 10.000,00 rimandando l’ulteriore versamento del capitale sociale entro 10 anni dalla costituzione. La tassazione societaria austriaca al 25%, già vantaggiosa rispetto al 27,5% dell’analoga imposta italiana (che poi con le vare addizzionali diventa infinitamente più alta...), è mediamente più bassa grazie al sistema di maggiore deducibilità dei costi dell’azienda: ad esempio, a determinate condizioni, le spese telefoniche, l’automobile e i costi delle trasferte sono internamente deducibili, per cui la pressione fiscale reale è inferiore all’aliquota nominale. Da tenere presente che, oltre all’aliquota IRES non è prevista un’ulteriore imposta come, ad esempio, l’IRAP e non ci sono addizionali regionali o comunali in aggiunta alle corporate tax sopracitata. In Austria non esistono studi di settore che vincolano la società a precostituiti limiti di fatturato: se la società registra una perdita alla fine dell’esercizio fiscale, che va dal 1° gennaio al 31 dicembre, dovrà comunque versare un modico importo che poi potrà essere recuperato in qualsiasi esercizio successivo non appena si avrà un utile. Il sistema fiscale austriaco prevede un vero e proprio conto fiscale simile ad un conto corrente presso la competente agenzia delle entrate: così se la società austriaca risulta a credito di IVA potrà richiedere il rimborso immediato della stessa in qualsiasi momento oppure compensarla con le imposte da versare, evitando così inutili esborsi di danaro nel caso l’azienda sia a credito nei confronti dello stato.

AUSTRIA FARE SOCIETA', I COSTI DI INSEDIAMENTO

I costi di insediamento in Austria sono ragionevoli, sia per quanto riguarda le infrastrutture che l’assunzione di personale; la locazione di immobili o capannoni, così come l’acquisto può beneficiare, a determinate condizioni, di agevolazioni garantiti dal LAND per l’insediamento di nuove unità produttive. Il programma costante di aggiornamento dei lavoratori austriaci garantiro e promosso dallo Stato permette di trovare personale preparato anche nelle nuove tecnologie sia per il settore industriale che per il terziario.
Il sistema contrattualistico Austriaco relativo al lavoro dipendente è lasciato in gran parte all’autonomia delle parti, ovvero è possibile rescindere il rapporto di lavoro da entrambe le parti senza giustificazione alcuna dando, unicamente, un debito preavviso che può arrivare a massimo 6 settimane. Questo garantisce maggiore libertà e sicurezza per l’imprenditore che può modulare al meglio l’organico della propria impresa in base alle esigenze aziendali, senza inutili e dannosi costi del lavoro. Non a caso in Austria, grazie alla libertà di licenziamento, la disoccupazione è pressochè inesistente.

HOLDING AUSTRIACHE

Numerosi vantaggi sono riservati alla costituzione di una Holding in Austria, sia in forma si GMBH che in forma di SA: i dividendi e le plusvalenze risultanti dalla alienazione di una partecipazione ad una società di capitali europea analoga ad una società di capitali austriaca, affluenti ad una società holding austriaca, sono esenti dalle imposte sulle società a condizione che la holding abbia mantenuto nella società di capitali straniera una partecipazione ininterrotta minima del 10% da almeno un anno dalla data del bilancio. Conseguentemente la holding austriaca può riscuotere i dividendi, in esenzione dalle imposte, della sua affiliata straniera.

APRIRE SOCIETA' IN AUSTRIA, COME FARE

Aprire una società in Austria può rappresentare una valida forma di ottimizzazione fiscale, anche nell’ottica di trasferire la produzione all’estero. Molte importanti società sono presenti in Austria: si pensi la presenza del Gruppo INFINEON a Villach, società leader nel campo dei semiconduttori, così come importanti società italiane che hanno trovato in Austria un paese moderno, organizzato, propenso all'imprenditoria e volto agli investitori, anche italiani, che vogliono seriamente fare business in Austria. Tramite i nostri uffici austriaci, in VILLACH, Hausergasse, 9, possiamo effettuare tutti gli incombenti necessari per costituire la vostra società in Austria in poche settimane, ottenendo anche l’apertura di un conto corrente in Austria presso primario istituto bancario, nonchè il disbrigo di tutte le pratiche di ottenimento della residenza, apertura di una posizione fiscale e previdenziale per l’amministratore, l’ottenimento del numero di partita IVA e della licenza per poter operare nella massima regolarità. Offriamo completa assistenza anche per il trasferimento dell’azienda in Austria, seguendo gli adempimenti sia nel Paese dal quale si trasferisce sia in Austria, per garantire la massima e totale regolarità dal punto di vista giuridico e fiscale.

Puoi contattarci se cerchi un avvocato in Austria, oppure per aprire una G.m.b.h. in Austria o per costituire una società in Austria,  telefona al +39 0532 240071 o al +43 660 4765993

AUSTRIA: TABELLA SINTETICA 

Lingua Ufficiale Tedesco
Valuta EURO
Corporation TAX 25%
VAT RATE (Aliquota IVA) 20%
Conto Corrente Societario Due Diligence Ordinaria: tempo di apertura mediamente 1 Giorno
Conto Corrente Personale Due Diligence Ordinaria: Tempo di apertura mediamente 1 Giorno
Ritenuta sui Dividendi (Witholding Tax) a soggetti Persone Fisiche Residenti in Austria 27,5% (dal 1/1/2016)
Ritenuta sui Dividendi (Witholding Tax) a soggetti Persone Fisiche non Residenti in Slovenia 15% (oppure secondo DTAA)
Capitale Sociale Minimo Versato € 10,000
Tassazione Rendite Finanziarie 27,5%
Possibilità di aprire Conti Correnti a Persone Fisiche non residenti SI
Possibilità di aprire Conti Correnti a Persone Giuridiche non residenti SI (a seconda della Giurisdizione)
 

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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia - Titolo AUSTRIA INVESTIMENTI E SOCIETA', in www.avvocatobertaggia.org

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