OSSERVATORIO LEGALE · DIRITTO CIVILE
Donazione al figlio e rischi fiscali
Denaro, bonifici e casa: come aiutare un figlio con una donazione corretta, documentata e consapevole.
Pubblicato il 13 dicembre 2024
Aggiornato il 14 settembre 2026

LA RISPOSTA IN BREVE
Il bonifico documenta il trasferimento.
La forma giuridica ne determina la validità.
Una vera donazione di denaro non è, di per sé, reddito IRPEF del figlio. Vanno però distinti validità civile, imposta di donazione e prova della provenienza delle somme. La franchigia fiscale di un milione di euro tra genitore e figlio non rende automaticamente valida una donazione eseguita senza notaio.
Riferimenti: forma e modico valore · aliquote e franchigie · tracciabilità e documenti.
01 / LA FORMA
Donare denaro a un figlio: quando serve il notaio?
La donazione diretta richiede, di regola, un atto pubblico notarile con due testimoni. L’eccezione riguarda i beni mobili di modico valore, denaro compreso: la donazione può perfezionarsi con la consegna senza l’atto pubblico. Per questo una somma fiscalmente non tassata può comunque richiedere il notaio per essere donata validamente. Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato, donazioni.
“Modico valore” non significa “sotto una cifra prestabilita”
L’articolo 783 del codice civile richiede di considerare anche le condizioni economiche di chi dona. Non fissa un importo universale di 2.000, 10.000 o 100.000 euro. Occorre valutare il bene e il suo peso concreto sul patrimonio del genitore; la stessa somma può incidere in modo diverso su persone con situazioni economiche differenti. Fonte: art. 783 c.c., banca dati MEF.
GIURISPRUDENZA · PRINCIPIO CONSOLIDATO
Cassazione, Sezioni Unite, n. 18725 del 27 luglio 2017
La decisione riguarda un trasferimento gratuito di strumenti finanziari tramite banca: l’intervento dell’istituto come esecutore non trasforma l’operazione in una donazione indiretta. Se il valore non è modico, resta necessaria la forma solenne. La ricevuta bancaria non sostituisce l’atto di donazione. Fonte: Massimario della Cassazione, rassegna 2017, capitolo XIII.
02 / IL TRATTAMENTO FISCALE
Quanto si paga per una donazione da genitore a figlio?
Nel regime ordinario l’aliquota è il 4% sulla parte che supera la franchigia di un milione di euro per beneficiario. Prima del calcolo occorre ricostruire le precedenti donazioni dello stesso genitore allo stesso figlio rilevanti ai fini della franchigia: non si dispone di un nuovo milione esente a ogni bonifico. Fonte: d.lgs. 139/2024, modifiche agli artt. 56 e 57 del TUS.
| Donazione | Ipotesi | Imposta di donazione |
|---|---|---|
| € 100.000 | Franchigia interamente disponibile | € 0 |
| € 1.200.000 | Franchigia interamente disponibile | € 8.000 4% di € 200.000 |
Esempi semplificati sul solo tributo di donazione, senza regimi speciali, donazioni precedenti, altri oneri o costi notarili. L’assenza d’imposta non esonera dalle formalità civili necessarie.
Donazione, IRPEF e altri costi sono piani distinti
Ricevere una liberalità effettiva non equivale a percepire uno stipendio, un compenso o un ricavo. La natura gratuita deve però essere reale e dimostrabile: chiamare “regalo” un pagamento per lavoro non ne cambia il trattamento fiscale. Il principio della non imponibilità reddituale delle autentiche erogazioni liberali è richiamato anche nei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate. Fonte: FiscoOggi, chiarimenti sulle erogazioni liberali e risposta n. 613/2021.
Se si dona un immobile, occorre valutare anche le imposte ipotecaria e catastale, le eventuali agevolazioni e le spese dell’atto. È quindi opportuno chiedere un preventivo riferito all’operazione concreta, senza confondere la franchigia con un’esenzione da qualsiasi costo. Approfondimento: guida del Notariato.
03 / DENARO E IMMOBILI
Aiutare un figlio a comprare casa: due operazioni diverse
Donare una somma lasciandola nella piena disponibilità del figlio e pagare il prezzo di un immobile acquistato direttamente da lui non sono operazioni automaticamente equivalenti. Nel secondo caso può configurarsi una liberalità indiretta collegata alla compravendita: documenti, tempi e modalità dei pagamenti devono raccontare la stessa operazione.
L’articolo 1, comma 4-bis, del TUS prevede la non applicazione dell’imposta di donazione alle liberalità collegate a determinati atti immobiliari o di trasferimento d’azienda assoggettabili a registro proporzionale o IVA. Il collegamento deve essere provabile: non basta invocare genericamente un futuro acquisto. Fonte: Agenzia delle Entrate / FiscoOggi, collegamento tra donazione e acquisto.
GIURISPRUDENZA · LA PROVA DEL COLLEGAMENTO
Cassazione n. 20974 del 26 luglio 2024
Nel caso descritto dall’Agenzia, la Corte ha confermato il recupero d’imposta perché il legame tra le liberalità precedenti e gli acquisti immobiliari non risultava dimostrato. La lezione pratica è documentare l’operazione fin dall’origine. Leggi il commento dell’Agenzia alla decisione.
04 / AGGIORNAMENTO NORMATIVO
Le novità sulle donazioni da conoscere nel 2026
Liberalità informali: accertamento e registrazione volontaria
Per le liberalità rientranti nell’articolo 56-bis del TUS, l’accertamento è consentito quando la loro esistenza risulta da dichiarazioni dell’interessato rese nell’ambito di procedimenti diretti all’accertamento di tributi. In quel regime si applica l’8% sulla parte eccedente l’eventuale franchigia. La registrazione volontaria segue invece aliquote e franchigie ordinarie. Non è corretto attribuire automaticamente l’8% anche a ogni registrazione volontaria. Questa disciplina fiscale non sana una donazione civilmente nulla. Fonte: art. 56-bis TUS, testo MEF applicabile nel 2026.
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3/E del 16 aprile 2025, paragrafi 7 e 8, chiarisce le modifiche alle liberalità indirette e il cumulo delle donazioni precedenti per il calcolo della franchigia. Consulta il documento dell’Agenzia (PDF riprodotto da Diritto Bancario).
La Cassazione n. 7442 del 20 marzo 2024 ha esaminato, tra l’altro, una liberalità di attività finanziarie estere emersa nella collaborazione volontaria. La dichiarazione del donante o del beneficiario può assumere rilievo ai fini dell’accertamento. La decisione non autorizza a concludere che qualsiasi bonifico familiare sia sempre esente o sempre tassabile. Fonte: Massimario della Cassazione, marzo 2024, pp. 164–165.
RIFORMA DELLE DONAZIONI IMMOBILIARI
Dal 18 dicembre 2025 cambiano le tutele di chi acquista un bene donato
L’articolo 44 della legge n. 182/2025 ha modificato la circolazione dei beni di provenienza donativa. Nel nuovo regime, salve le regole sulla trascrizione delle domande, la riduzione della donazione non pregiudica i terzi acquirenti; il donatario resta tenuto a compensare in denaro i legittimari nei limiti necessari. Ci sono disposizioni specifiche per gli aventi causa a titolo gratuito e per le successioni già aperte.
Non significa che i diritti degli eredi siano scomparsi. Per una casa donata vanno verificati apertura della successione, trascrizioni e regime transitorio. Non è più corretto descrivere indistintamente ogni immobile donato come bloccato per vent’anni. Fonte: legge 182/2025, art. 44 e disciplina transitoria.
Norme future: il nuovo testo unico di cui al d.lgs. 123/2025 ha decorrenza applicativa dal 1° gennaio 2027. In questa guida i riferimenti fiscali sono quelli applicabili alla data dell’aggiornamento, non disposizioni future presentate come già operative. Fonte: banca dati MEF, decorrenza del testo unico.

05 / PRIMA DEL TRASFERIMENTO
Quali documenti preparare e quali errori evitare
Per un primo esame con il professionista è utile raccogliere informazioni che consentano di ricostruire l’operazione, evitando spiegazioni generiche o contraddittorie:
- Importo, finalità del trasferimento e rapporto tra chi dona e chi riceve.
- Contabili bancarie e documentazione della provenienza delle somme.
- Precedenti donazioni tra le stesse persone e relativi atti.
- Eventuale preliminare o rogito, se il denaro è destinato a una casa.
- Situazione familiare, altri eredi e possibili questioni patrimoniali già aperte.
La causale del bonifico deve descrivere fedelmente l’operazione e, quando esiste, richiamare l’atto. Scrivere “donazione di modico valore” non dimostra da solo che quel valore sia davvero modico. Allo stesso modo, una scrittura privata o un messaggio non sostituiscono la forma notarile quando necessaria.
In un controllo bancario può essere necessario dimostrare perché un accredito non rappresenti reddito. La tracciabilità e i documenti coerenti aiutano a ricostruire il trasferimento; la risposta a una richiesta fiscale deve essere preparata sul caso concreto. Riferimento: rassegna Cassazione marzo 2024, indagini bancarie e onere della prova.
Se il figlio è minorenne, oppure una parte risiede all’estero, la verifica deve comprendere anche rappresentanza, eventuali autorizzazioni, legge applicabile e profili fiscali internazionali. Il semplice impiego di un conto estero non risolve queste questioni.
06 / DOMANDE FREQUENTI
Donazioni ai figli: i dubbi più comuni
Posso donare 100.000 euro a mio figlio senza pagare imposta?
Nel regime ordinario, con franchigia di un milione interamente disponibile e senza condizioni particolari, non è dovuta imposta di donazione. Resta da verificare la forma: l’importo sotto franchigia non esonera automaticamente dal notaio.
Ogni bonifico a un figlio è una donazione?
No. Può essere, per esempio, un rimborso o l’esecuzione di un obbligo. Prima di applicare le regole sulle donazioni bisogna ricostruire la causa effettiva del trasferimento.
Una causale precisa rende valido un bonifico di importo elevato?
Aiuta a documentarlo, ma non sostituisce l’atto pubblico se la donazione diretta non è di modico valore. Il controllo fiscale e la validità civile sono questioni distinte.
Pagare direttamente la casa del figlio evita sempre le imposte?
No. Occorre qualificare l’operazione e verificare le condizioni dell’art. 1, comma 4-bis, del TUS, compreso il collegamento documentabile alla compravendita. Restano inoltre i costi e le imposte dell’acquisto.
Dopo la riforma gli altri eredi non possono più contestare?
La riforma tutela maggiormente la circolazione dei beni donati, ma conserva i diritti dei legittimari. I rimedi e gli effetti dipendono anche dalle trascrizioni e dalla disciplina transitoria.
Ho già effettuato il bonifico: come mi comporto?
Conserva i documenti esistenti e fai valutare importo, finalità, situazione del donante e forma utilizzata. La soluzione va individuata sul trasferimento reale, senza ricostruzioni documentali fittizie.
IL TUO REFERENTE NELLO STUDIO
Una donazione consapevole comincia da una valutazione del caso.
Avv. Nerina Russo
Responsabile diritto civile · Studio Legale Internazionale Bertaggia
Se vuoi donare denaro o un immobile, oppure hai già eseguito un trasferimento, lo Studio può esaminare i documenti, individuare le questioni civili e successorie e valutare il coinvolgimento delle competenze fiscali o internazionali necessarie.
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