Il trasferimento e la decisione di vivere in Costa Rica sono operazioni disciplinate, sul piano costaricense, dalla Ley del Impuesto sobre la Renta (Legge sull’imposta sui redditi) e dalla Ley General de Migración y Extranjería n. 8764 in materia di immigrazione. Sul piano italiano, il trasferimento in Costa Rica ricade nella disciplina dell’art. 2 TUIR (riformato dal D.Lgs. 209/2023). Va premesso un dato di rilievo: la Costa Rica non ha sottoscritto una convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia e non figura nelle white list italiane, circostanze che richiedono particolare attenzione nella pianificazione del trasferimento.
Questo approfondimento fornisce un quadro informativo sui vantaggi del sistema fiscale territoriale costaricense, sulle principali tipologie di residenza migratoria disponibili (pensionati, rentisti, investitori), sulla procedura di ottenimento e sui rischi specifici per chi decide di trasferirsi in Costa Rica mantenendo legami con l’Italia.
I vantaggi fiscali della Costa Rica
Il sistema fiscale costaricense presenta caratteristiche strutturalmente diverse da quello italiano. Il principio cardine è la territorialità del reddito: la Costa Rica tassa esclusivamente i redditi che traggono origine all’interno dei confini nazionali, mentre i redditi di fonte estera sono in linea generale esenti da imposizione locale. È utile inquadrare oggettivamente le caratteristiche del sistema, distinguendo i profili tecnici dalle semplificazioni mediatiche tipiche del racconto sul “sogno tropicale”.
Tassazione su base territoriale
A differenza dell’Italia – che applica il principio della worldwide taxation (tassazione del reddito mondiale) – la Costa Rica si pone una domanda diversa: non “dove risiede chi ha prodotto il reddito?”, ma “il reddito è stato generato sfruttando risorse, beni o servizi localizzati sul territorio costaricense?”. Un reddito è considerato di fonte costaricense quando deriva da attività industriali, agricole o commerciali svolte fisicamente nel Paese, da servizi prestati localmente o dall’impiego di capitali e beni situati entro i confini nazionali. Per chi acquisisce la residenza fiscale, i redditi prodotti all’estero – privi di collegamento con la struttura economica costaricense – sono in linea generale esenti da tassazione locale.
Aliquote contenute sui redditi di fonte locale
Sui redditi prodotti internamente si applicano le regole ordinarie. Le aliquote sui redditi da lavoro dipendente sono progressive, con un picco del 25%. I redditi da lavoro autonomo e d’impresa individuale sono tassati con aliquote progressive fino al 25%, sul reddito netto, con possibilità di optare per una deduzione forfetaria del 25% dei ricavi lordi in luogo della documentazione analitica dei costi. L’imposta sul reddito delle società ha aliquota ordinaria del 30%, con scaglioni ridotti (dal 5% al 20%) per le imprese sotto determinate soglie di ricavi.
Imposte indirette e patrimoniali
- IVA (IVA/VAT): aliquota ordinaria del 13%, con aliquote ridotte a fasce (4%, 2%, 1%, 0%) per beni essenziali, spese mediche, educazione e paniere alimentare di base.
- Imposta sulla proprietà immobiliare: imposta municipale annua contenuta, pari allo 0,25% del valore registrato dell’immobile.
- Transfer tax immobiliare: imposta di registro dell’1,5% sul valore maggiore tra prezzo pattuito e valore catastale, applicabile anche ai trasferimenti indiretti (cessione di quote della società che detiene l’immobile).
- Imposta di successione: la Costa Rica non applica una vera e propria imposta di successione di carattere generale, pur prevedendo specifici oneri di trasferimento.
Regime delle Free Trade Zones
Per le attività imprenditoriali, la Costa Rica prevede il regime delle Free Trade Zones (zone franche), che può comportare esenzioni dall’imposta sul reddito anche pluriennali. L’accesso a tale regime non è automatico: richiede il rispetto di requisiti specifici e – aspetto centrale – una reale attività economica sul territorio.
Digital Nomad Visa
La Costa Rica ha introdotto, con la Legge n. 10008, un visto specifico per i lavoratori da remoto (Digital Nomad Visa): i titolari che percepiscono almeno USD 3.000 mensili da fonti estere sono esenti dall’imposta locale sui redditi esteri, anche in caso di permanenza superiore a 183 giorni. È uno strumento di interesse per professionisti e lavoratori da remoto, da valutare distintamente rispetto ai percorsi di residenza tradizionali.
Avvertenza sull’efficacia dei vantaggi
Va chiarito un punto frequentemente frainteso: i vantaggi della territorialità costaricense producono effetti utili solo se il soggetto cessa effettivamente di essere residente fiscale in Italia secondo i criteri dell’art. 2 TUIR. Il mantenimento, anche solo parziale, della residenza fiscale italiana riconduce i redditi mondiali nell’area di tassazione italiana. La questione è resa più delicata dall’assenza di una convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Costa Rica, di cui si dirà più avanti.
Tipologie di residenza in Costa Rica
Chi intende andare a vivere in Costa Rica in modo stabile deve ottenere un titolo di residenza migratoria. Il sistema costaricense, amministrato dalla Dirección General de Migración y Extranjería (DGME), prevede tre principali categorie di residenza temporanea, ciascuna con propri requisiti finanziari: Pensionado (pensionati), Rentista (rentisti) e Inversionista (investitori). Tutte e tre conducono, dopo tre anni di residenza effettiva, alla possibilità di richiedere la residenza permanente.
Una distinzione preliminare essenziale: la residenza migratoria (il titolo di soggiorno) è cosa diversa dalla residenza fiscale (lo status tributario, che dipende dalla permanenza fisica oltre i 183 giorni). I due piani non coincidono e vanno gestiti separatamente, come si vedrà nella sezione dedicata.
Residenza temporanea per pensionati
La residenza per pensionati (Pensionado) è disciplinata dall’art. 81 della Legge n. 8764 ed è destinata a soggetti percettori di una pensione vitalizia. È una delle vie più utilizzate dai pensionati europei, anche per l’assenza di un limite di età.
Requisiti caratterizzanti
- percezione di una pensione vitalizia di importo non inferiore a USD 1.000 mensili, da fonte pubblica (previdenza sociale, pensioni statali) o privata (fondi pensione, piani di previdenza), debitamente documentata;
- certificazione ufficiale rilasciata dall’ente erogatore attestante la natura vitalizia e la continuità della pensione;
- obbligo di conversione/deposito della pensione presso il sistema bancario costaricense (di regola, USD 12.000 annui);
- assenza di precedenti penali ostativi (certificato del casellario giudiziale apostillato).
Caratteristiche
Il titolo è valido per due anni, rinnovabile. Dopo tre anni di residenza effettiva si può richiedere la residenza permanente. Il titolare di residenza Pensionado non è autorizzato a svolgere lavoro dipendente in Costa Rica, ma può percepire redditi da investimenti o essere socio di società. Il regime consente l’estensione al nucleo familiare (coniuge e figli a carico).
Residenza temporanea per rentisti
La residenza per rentisti (Rentista) è destinata a soggetti che dispongono di un reddito stabile non derivante da pensione né da lavoro dipendente. Colma lo spazio fra la residenza per pensionati e quella per investitori, ed è frequentemente scelta da soggetti di mezza età con patrimoni finanziari produttivi di rendita.
Requisiti caratterizzanti
- dimostrazione di un reddito stabile di almeno USD 2.500 mensili per un periodo di almeno due anni (24 mesi), proveniente da fonti estere (rendite finanziarie, mutui, locazioni, prelievi da risparmi documentati);
- in alternativa alla prova del reddito, deposito di una somma pari a USD 60.000 presso un istituto bancario costaricense (che viene erogata al richiedente in rate mensili);
- certificazione dell’istituto bancario o dell’autorità competente attestante la stabilità del reddito;
- assenza di precedenti penali ostativi.
Caratteristiche
Il titolo è valido per due anni, rinnovabile, con accesso alla residenza permanente dopo tre anni di residenza effettiva. Anche il titolare Rentista non è autorizzato a svolgere lavoro dipendente, ma può percepire redditi da investimenti e partecipare a società. Il regime consente l’inclusione del nucleo familiare. È una soluzione apprezzata da chi ha costruito un portafoglio di investimenti capace di generare la rendita richiesta senza dover immobilizzare capitale in Costa Rica.
Residenza temporanea per gli imprenditori
La residenza per investitori (Inversionista) è destinata a chi effettua un investimento qualificato sul territorio costaricense. La Legge n. 9996 ha reso questo percorso più accessibile, riducendo la soglia minima di investimento.
Requisiti caratterizzanti
- investimento minimo di USD 150.000 (soglia ridotta dalla Legge n. 9996 rispetto al precedente importo di USD 200.000) in attività qualificate: beni immobili, imprese attive, azioni o titoli, progetti di interesse nazionale, infrastrutture turistiche sostenibili;
- soglia ridotta a USD 100.000 per investimenti in progetti forestali (reforestación);
- per gli investimenti immobiliari: l’immobile deve essere registrato a nome personale del richiedente presso il Registro Nacional (non è ammessa l’intestazione a società);
- documentazione attestante l’origine lecita dei fondi investiti;
- assenza di precedenti penali ostativi.
Caratteristiche
Il titolo è valido per due anni, rinnovabile, con accesso alla residenza permanente dopo tre anni di residenza effettiva. Il regime consente l’inclusione del nucleo familiare (coniuge e figli sotto i 25 anni, o maggiori in caso di disabilità). Va sottolineato che il mantenimento dell’investimento è condizione per il rinnovo del titolo. Per gli imprenditori che intendano svolgere un’attività operativa in Costa Rica, la costituzione di una società locale è soggetta alle regole sulla residenza societaria e – aspetto centrale – al requisito della sostanza economica reale, di cui si dirà più avanti.
Quadro sintetico delle tre tipologie
| Tipologia | Requisito finanziario | Profilo destinatario |
|---|---|---|
| Pensionado | Pensione vitalizia ≥ USD 1.000/mese | Pensionati (nessun limite di età) |
| Rentista | Reddito ≥ USD 2.500/mese per 2 anni, o deposito USD 60.000 | Soggetti con rendite finanziarie stabili |
| Inversionista | Investimento ≥ USD 150.000 (USD 100.000 forestale) | Investitori e imprenditori |
Nota: tutti e tre i titoli sono temporanei (durata biennale, rinnovabili), conducono alla residenza permanente dopo tre anni di residenza effettiva e non autorizzano il lavoro dipendente in Costa Rica. Soglie e requisiti sono soggetti ad aggiornamento normativo.
Come prendere la residenza permanente in Costa Rica: Documenti, Requisiti e Tempistiche
Il percorso per trasferirsi in Costa Rica e ottenere la residenza permanente si articola in due fasi temporali: l’ottenimento iniziale di un titolo di residenza temporanea (tramite una delle tre categorie descritte) e, dopo tre anni di residenza effettiva, la conversione in residenza permanente. A queste si affiancano gli adempimenti italiani, indispensabili per l’efficacia del trasferimento sul piano fiscale.
1. Requisiti di accesso alla residenza permanente
La residenza permanente si può richiedere, di regola, dopo tre anni di mantenimento ininterrotto di una residenza temporanea (Pensionado, Rentista o Inversionista), a condizione di aver rispettato per l’intero periodo i requisiti del titolo (deposito/conversione del reddito, mantenimento dell’investimento). Una via alternativa è quella del vincolo familiare con cittadino costaricense (matrimonio, figli nati in Costa Rica), che consente l’accesso diretto alla residenza permanente. Dopo sette anni di residenza legale è inoltre possibile valutare la naturalizzazione.
2. Documentazione necessaria
La documentazione richiesta deve essere apostillata (Convenzione dell’Aja del 1961) e tradotta ufficialmente in spagnolo. Tipicamente comprende:
- passaporto in corso di validità, con copia certificata di tutte le pagine (incluse quelle bianche);
- certificato di nascita;
- certificato del casellario giudiziale del Paese di provenienza, di data recente;
- certificato di matrimonio o di stato di famiglia (per richieste familiari);
- documentazione specifica del titolo richiesto (certificazione di pensione per il Pensionado; prova del reddito o deposito bancario per il Rentista; titolo di proprietà o documentazione dell’investimento per l’Inversionista);
- registrazione delle impronte digitali presso la DGME;
- fotografie formato passaporto;
- documentazione attestante l’iscrizione alla previdenza sociale costaricense (Caja Costarricense de Seguro Social – CCSS), obbligatoria per i residenti.
3. Procedura
La domanda si presenta alla Dirección General de Migración y Extranjería (DGME), direttamente o tramite procuratore munito di procura speciale. La pratica è esaminata dagli uffici competenti, che possono richiedere documentazione integrativa. All’esito positivo, il richiedente ottiene il documento di identità per stranieri residenti (DIMEX – Documento de Identidad Migratorio para Extranjeros), che attesta la residenza e consente l’accesso ai servizi.
4. Tempistiche indicative
| Fase | Tempi indicativi |
|---|---|
| Predisposizione del dossier (apostille, traduzioni) | 1 – 3 mesi |
| Esame della domanda di residenza temporanea (DGME) | 4 – 12 mesi |
| Rilascio del DIMEX | Settimane dall’approvazione |
| Mantenimento residenza temporanea prima della permanente | 3 anni di residenza effettiva |
| Eventuale naturalizzazione | Dopo 7 anni di residenza legale |
5. La residenza fiscale: la regola dei 183 giorni
È essenziale non confondere la residenza migratoria con la residenza fiscale. Ai sensi della normativa costaricense (art. 5 del Regolamento alla Legge sull’imposta sui redditi), una persona è considerata fiscalmente residente in Costa Rica quando permane sul territorio per più di 183 giorni – continuativi o frazionati – nell’anno fiscale. Le presenze si sommano, e i giorni di entrata e di uscita si computano. Un aspetto rilevante: le assenze sporadiche (di regola le uscite dal territorio non superiori a 30 giorni consecutivi) vengono incluse nel computo dei 183 giorni, salvo che il contribuente dimostri – con un certificato di residenza fiscale di un altro Stato – di essere residente fiscale altrove.
Una volta superata la soglia, il residente fiscale può richiedere il Certificado de Residencia Fiscal alla Dirección General de Tributación, utile per documentare lo status. La residenza fiscale è indipendente dallo status migratorio: si può essere considerati residenti fiscali per la sola permanenza fisica, anche in assenza di titolo di residenza formale.
6. Adempimenti italiani: l’iscrizione all’AIRE
Per i cittadini italiani, il trasferimento della residenza non recide automaticamente i legami con l’Agenzia delle Entrate. È necessario iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) tramite il portale FAST IT, indirizzando la domanda all’Ambasciata d’Italia a San José, entro 90 giorni dal trasferimento della dimora abituale (L. 470/1988). Gli effetti dell’iscrizione decorrono dalla data di registrazione della domanda sul portale. A partire dal 1° gennaio 2024, l’omessa iscrizione nei termini comporta sanzioni amministrative da € 200 a € 1.000 per ciascun anno, fino a un massimo di cinque anni (le sanzioni non si applicano retroattivamente ai periodi precedenti il 2024).
Assenza di convenzione contro le doppie imposizioni Italia–Costa Rica
A differenza della maggior parte dei Paesi trattati, non esiste una convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Costa Rica. La Costa Rica ha sottoscritto un numero molto limitato di trattati (con Germania, Messico, Spagna ed Emirati Arabi Uniti); l’Italia non è fra questi.
Le conseguenze pratiche sono rilevanti: in caso di trasferimento incompleto o di doppia residenza, non opera alcuno strumento convenzionale per eliminare la doppia imposizione tramite criteri tie-breaker. I flussi finanziari fra i due Paesi (dividendi, interessi, royalties) sono soggetti alle aliquote interne piene, senza riduzioni convenzionali. Le ritenute alla fonte costaricensi sui pagamenti verso non residenti vanno dal 15% (dividendi, interessi) fino al 25% (royalties e servizi tecnici).
L’assenza di convenzione rende ancora più importante un trasferimento sostanziale ed effettivo della residenza fiscale, supportato da documentazione probatoria robusta e dalla corretta gestione del credito d’imposta ex art. 165 TUIR per i redditi eventualmente tassati in entrambi gli Stati.
7. La residenza societaria e l’esterovestizione
Per chi accompagna il trasferimento personale alla costituzione di società costaricensi, occorre attenzione alla disciplina sulla residenza societaria. La normativa costaricense identifica come residente la società costituita secondo il diritto locale (incorporation) o quella che disponga di un “fixed place of business” sul territorio. Sul piano italiano, opera in parallelo il rischio di esterovestizione societaria ex art. 73, comma 5-bis TUIR: una società costaricense gestita di fatto dall’Italia (sede effettiva di amministrazione, consigli di amministrazione, decisioni strategiche assunte in Italia) può essere riqualificata come fiscalmente residente in Italia. La facilità di costituzione di una società in Costa Rica non deve indurre a creare “scatole vuote” prive di sostanza economica reale: la riqualificazione comporta tassazione concorrente, accertamenti retroattivi, sanzioni e profili di responsabilità.
Va inoltre segnalato che la stessa normativa costaricense contrasta gli abusi: le società classificate come non-qualified entities (prive di adeguata sostanza economica sul territorio) perdono lo scudo della territorialità su determinati redditi passivi esteri (dividendi, interessi, royalties, plusvalenze, rendite immobiliari), che diventano imponibili in Costa Rica, generalmente al 15%.
8. Avvertenza sui rischi
Il trasferimento della residenza in Costa Rica presenta gli ordinari rischi di esterovestizione personale ai sensi dell’art. 2 TUIR riformato dal D.Lgs. 209/2023: il mantenimento in Italia del centro delle relazioni personali e familiari, dell’attività professionale prevalente o delle abitazioni principali può determinare comunque la qualifica di residente fiscale italiano, anche in presenza di iscrizione AIRE e di residenza migratoria costaricense. L’assenza di convenzione contro le doppie imposizioni aggrava le conseguenze di un trasferimento incompleto. La predisposizione di un fascicolo probatorio strutturato, sin dal momento del trasferimento, è particolarmente raccomandata, anche in considerazione della vigilanza prevista dall’art. 83 D.L. 112/2008 nel triennio successivo all’iscrizione AIRE.
L’approccio dello Studio al trasferimento di residenza in Costa Rica
Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia opera in materia di trasferimento di residenza in Costa Rica coordinando i piani giuridici italiano e costaricense in un percorso unitario, con particolare attenzione ai rischi connessi all’assenza di convenzione contro le doppie imposizioni fra i due Stati. L’assistenza tipica si articola nelle seguenti fasi:
- Analisi preliminare: valutazione della situazione personale, professionale e patrimoniale del cliente; selezione della tipologia di residenza più adeguata (Pensionado, Rentista, Inversionista); analisi della composizione dei redditi alla luce dell’assenza di convenzione Italia–Costa Rica.
- Coordinamento Italia–Costa Rica: rapporto con corrispondenti costaricensi (avvocati, notai) per il deposito della domanda alla DGME, la predisposizione della procura speciale, la gestione delle apostille e traduzioni giurate, l’apertura del conto bancario locale.
- Predisposizione del fascicolo probatorio: raccolta sistematica e cronologica della documentazione utile a sostenere l’effettività del trasferimento per il triennio di vigilanza ex art. 83 D.L. 112/2008 e i successivi periodi di possibile accertamento – particolarmente importante in assenza di strumenti convenzionali.
- Assistenza continuativa: monitoraggio degli obblighi dichiarativi italiani residui, gestione del credito d’imposta ex art. 165 TUIR, ottenimento del certificato di residenza fiscale costaricense al maturare dei requisiti, eventuale assistenza in sede di contraddittorio.



