Il trasferimento della residenza a Panama è un’operazione disciplinata, sul piano panamense, dal Decreto Esecutivo n. 197/2021 (procedure di immigrazione consolidate) e dal Decreto Esecutivo n. 722 del 15 ottobre 2020 (Investitore Qualificato). Sul piano italiano, il trasferimento ricade nella disciplina dell’art. 2 TUIR (riformato dal D.Lgs. 209/2023) ed è soggetto alla presunzione rafforzata di residenza in Italia prevista dall’art. 2, comma 2-bis TUIR, in quanto Panama è inclusa nel D.M. 4 maggio 1999 fra gli Stati a regime fiscale privilegiato per le persone fisiche.
Questo approfondimento fornisce un quadro informativo sui presupposti per acquisire la residenza a Panama, sui vantaggi connessi al sistema di tassazione territoriale, sulle principali tipologie di visto disponibili, sulla procedura di ottenimento, sui costi e tempistiche e sulla distinzione fondamentale tra residenza migratoria e residenza fiscale.
Perché trasferirsi a Panama oggi?
La Repubblica di Panama presenta caratteristiche specifiche che la rendono una destinazione frequentemente analizzata nei progetti di trasferimento internazionale di residenza, sia per persone fisiche sia per imprenditori. È utile inquadrare oggettivamente tali caratteristiche, distinguendo i profili tecnici dalle semplificazioni mediatiche.
Posizione geografica e infrastrutture
Panama si trova al centro dell’America Latina, in posizione strategica fra Nord e Sud America, con accesso a entrambi gli oceani grazie al Canale. La rete logistica e finanziaria panamense è una delle più sviluppate dell’area, con un sistema bancario internazionale, hub aeroportuale principale (Tocumen) e zona franca di Colón – la seconda zona franca al mondo per dimensione.
Stabilità monetaria e dollaro statunitense
Panama utilizza il dollaro statunitense come valuta di fatto (insieme al Balboa, ancorato al dollaro 1:1). L’assenza di una valuta nazionale propria e di una banca centrale con potere di emissione monetaria ha storicamente garantito stabilità monetaria e bassa inflazione, rendendo il Paese particolarmente prevedibile sul piano valutario.
Sistema fiscale a base territoriale
Il sistema fiscale panamense si fonda sul principio della tassazione territoriale (territoriality of income): i residenti sono tassati esclusivamente sui redditi prodotti all’interno del territorio panamense, mentre i redditi prodotti all’estero non concorrono alla formazione del reddito imponibile in Panama. È una caratteristica strutturalmente diversa rispetto al principio della worldwide taxation applicato in Italia.
Quadro internazionale e cooperazione fiscale
Va precisato un punto importante per evitare letture obsolete: a seguito degli aggiornamenti normativi degli ultimi anni, Panama ha sottoscritto accordi internazionali significativi che hanno modificato il quadro precedente. Panama ha ratificato la Convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia (firmata il 30 dicembre 2010, ratificata in Italia con L. 208/2014) e aderisce al Common Reporting Standard (CRS) per lo scambio automatico di informazioni con oltre 100 giurisdizioni dal 2018. La nozione di “conto anonimo” o di “giurisdizione opaca” non corrisponde più al quadro attuale, salvo limitatissime eccezioni operative.
Costi di vita e qualità della vita
Panama City offre un livello di servizi relativamente sviluppato, con strutture sanitarie private di standard internazionale, scuole bilingue e una significativa comunità di residenti stranieri. Il costo della vita resta contenuto rispetto ai principali centri europei, con variazioni significative tra zone urbane di pregio (Punta Pacífica, Costa del Este) e aree periferiche o costiere (Boquete, Coronado, Bocas del Toro).
I vantaggi fiscali della residenza panamense (Tassazione Territoriale)
Il fulcro del sistema fiscale panamense è il principio di territorialità del reddito: Panama tassa esclusivamente i redditi prodotti sul proprio territorio, indipendentemente dalla residenza del percettore. Ne consegue che un soggetto che acquisisca la residenza a Panama e mantenga la propria attività professionale o le proprie fonti di reddito al di fuori del territorio panamense non è tenuto al pagamento delle imposte sul reddito panamensi su tali redditi.
Aliquote sull’imposta sul reddito delle persone fisiche
Per i redditi prodotti a Panama, le aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sono articolate per scaglioni:
| Scaglione di reddito (USD) | Aliquota |
| Fino a $ 11.000 | 0% |
| Da $ 11.001 a $ 50.000 | 15% |
| Oltre $ 50.000 | $ 5.850 fissi + 25% sull’eccedenza |
Esenzioni e regimi specifici
- Redditi esteri: completamente esenti da tassazione panamense per effetto della territorialità.
- Successioni e donazioni: Panama non applica imposte di successione né di donazione, indipendentemente dal valore del patrimonio trasferito.
- Imposta patrimoniale: non è prevista un’imposta patrimoniale di carattere generale.
- Interessi su titoli di stato e depositi bancari panamensi: esenti per residenti e non residenti.
- IVA / ITBMS: aliquota ordinaria al 7%; non si applica alle esportazioni.
- Imposta immobiliare: applicata sui beni immobili situati nel territorio panamense, con esenzioni e riduzioni per la prima abitazione di valore contenuto.
Va chiarito un punto frequentemente frainteso: la territorialità panamense produce effetti utili solo per chi cessi di essere residente fiscale in altri Stati che applichino il principio della worldwide taxation. Per un cittadino italiano che mantenga la residenza fiscale in Italia (per qualsiasi causa: omessa cancellazione APR, mantenimento del centro vitale, presenza fisica in Italia oltre soglia, mancata prova della residenza estera), tutti i redditi mondiali – inclusi quelli prodotti fuori dal territorio panamense – restano integralmente assoggettati a IRPEF italiana. Il vantaggio della tassazione territoriale panamense, in altre parole, dipende interamente dal corretto trasferimento sostanziale della residenza fiscale italiana.
Le principali tipologie di visto per la residenza
Il sistema migratorio panamense prevede una pluralità di programmi di residenza, ciascuno con requisiti, costi e benefici differenziati. La scelta del visto più adeguato dipende dalla situazione personale, professionale e patrimoniale del richiedente, oltre che dalla durata e dalla finalità del trasferimento. Di seguito i quattro programmi più frequentemente utilizzati.
Visto Nazioni Amiche (Friendly Nations Visa)
Il programma Friendly Nations, istituito originariamente con il Decreto Esecutivo n. 343/2012 e successivamente modificato con il Decreto Esecutivo n. 197/2021, è destinato ai cittadini dei Paesi inseriti in una lista ufficiale di “nazioni amiche” (oggi circa 50 Stati, fra cui la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia).
Requisiti tipici:
- dimostrazione di un legame economico o professionale con Panama, secondo una di tre modalità: investimento immobiliare di almeno USD 200.000, deposito bancario vincolato di almeno USD 200.000 per minimo tre anni, o contratto di lavoro presso un datore di lavoro panamense;
- documentazione attestante l’assenza di precedenti penali nel Paese di provenienza e a Panama;
- certificato medico di buona salute;
- documentazione attestante la solvibilità economica e l’origine lecita dei fondi.
Il programma rilascia inizialmente una residenza temporanea di due anni, al termine dei quali è possibile richiedere la residenza permanente.
Visto Pensionado (Pensionati)
Il Visto Pensionado è uno dei programmi storicamente più utilizzati e si rivolge a soggetti che percepiscono una pensione vitalizia, sia da enti previdenziali pubblici che da fondi privati riconosciuti. Rilascia direttamente la residenza permanente senza passaggio per la residenza temporanea.
Requisiti tipici:
- pensione vitalizia di importo minimo pari a USD 1.000 mensili (incrementato di USD 250 per ciascun familiare a carico);
- la soglia minima è ridotta a USD 750 mensili in presenza di acquisto di immobile in Panama di valore non inferiore a USD 100.000;
- certificato attestante la natura vitalizia della pensione e la sua continuità;
- documentazione di buona salute e assenza di precedenti penali.
Il visto Pensionado offre, oltre allo status di residenza, diversi sconti su servizi locali (sanità, trasporti, intrattenimento), in linea con la legislazione panamense di tutela degli jubilados.
Visto Investitore Qualificato
Il programma di Investitore Qualificato (Qualified Investor Visa), istituito dal Decreto Esecutivo n. 722 del 15 ottobre 2020, è la procedura più rapida per l’ottenimento della residenza permanente a Panama, riservata a investitori esteri che effettuino investimenti significativi nel territorio panamense.
Modalità di investimento previste:
- Investimento immobiliare: acquisto di proprietà immobiliare a Panama per un valore minimo di USD 300.000 (soglia abbassata rispetto alla precedente disciplina) – è ammesso anche un contratto preliminare con deposito fiduciario presso banca o trustee panamense.
- Investimento in titoli di Borsa: investimento minimo di USD 500.000 tramite intermediario abilitato dalla Soprintendenza del Mercato dei Valori panamense, con vincolo di mantenimento per almeno cinque anni.
- Deposito bancario vincolato: deposito a tempo determinato presso banca panamense per un importo minimo di USD 750.000, con durata minima di cinque anni.
Il programma è caratterizzato da tempi di lavorazione particolarmente contenuti: la legge prevede che la pratica venga decisa entro 30 giorni dal deposito della domanda completa. Rilascia direttamente la residenza permanente.
Visto per Solvibilità Economica Propria
Il Visto di Solvibilità Economica Propria (Visa de Solvencia Económica Propia) è destinato a soggetti che possano dimostrare risorse finanziarie sufficienti a sostenersi a Panama senza necessità di esercitarvi attività lavorativa. È un programma particolarmente utilizzato da soggetti di medio-elevato patrimonio, professionisti in pensionamento anticipato e patrimoni familiari.
Modalità di accesso:
- deposito bancario vincolato in una banca panamense per importo minimo USD 300.000, con durata di almeno tre anni;
- acquisto di immobile a Panama per valore minimo USD 300.000;
- combinazione di immobile e deposito che raggiunga complessivamente la soglia richiesta.
In tutti i casi è richiesta la prova della provenienza lecita dei fondi e l’aggiunta di USD 2.000 di deposito per ciascun familiare a carico. Il programma rilascia residenza temporanea di due anni, convertibile in permanente al rinnovo.
| Programma | Soglia indicativa | Tipo iniziale | Destinatari tipici |
| Friendly Nations | USD 200.000 | Temporanea (2 anni) | Cittadini Paesi inseriti in lista |
| Pensionado | USD 1.000/mese | Permanente diretta | Pensionati |
| Investitore Qualificato | USD 300.000–750.000 | Permanente (fast-track) | Investitori HNW |
| Solvibilità Economica | USD 300.000 | Temporanea (2 anni) | Patrimoni familiari, rentier |
Procedura e documenti: come richiedere la residenza passo dopo passo
La procedura per ottenere la residenza a Panama si articola in fasi sequenziali, con la facoltà di gestire molti adempimenti tramite procuratore senza necessità di permanenza continuativa del richiedente sul territorio durante l’iter amministrativo. Le fasi tipiche sono le seguenti.
1. Pianificazione preliminare
Selezione del programma di visto più adeguato in funzione della situazione del richiedente; verifica preventiva dei requisiti specifici (cittadinanza, attività professionale, disponibilità finanziaria); coordinamento con gli adempimenti italiani di trasferimento di residenza fiscale.
2. Predisposizione del dossier documentale
La documentazione tipicamente richiesta, con apostille della Convenzione dell’Aja (1961) e traduzione giurata in spagnolo, comprende:
- passaporto in corso di validità (con almeno sei mesi di validità residua) e copie di tutte le pagine;
- certificato di nascita;
- certificato di stato civile (eventuale certificato di matrimonio per richieste familiari);
- certificato del casellario giudiziale del Paese di provenienza, di data non anteriore a sei mesi;
- certificato medico di buona salute rilasciato in Panama dopo l’arrivo;
- foto formato passaporto e fotografie biometriche;
- documentazione specifica del visto richiesto (titolo di proprietà immobiliare, contratto di deposito bancario, certificato di pensione, contratto di lavoro).
3. Mandato a procuratore panamense
La normativa panamense richiede che la procedura di richiesta del visto sia gestita da un avvocato iscritto all’albo panamense, munito di procura speciale (poder especial) rilasciata dal richiedente. La procura può essere predisposta in Italia presso un notaio, con apostille e traduzione, oppure direttamente a Panama in sede di prima visita.
4. Deposito della domanda al Servizio Nazionale di Migrazione
La domanda viene presentata al Servicio Nacional de Migración, con pagamento dei diritti governativi previsti (USD 800 di domanda + USD 800 di garanzia di rimpatrio per il richiedente principale; importi ridotti per familiari). Per il programma Investitore Qualificato è inoltre previsto un versamento aggiuntivo di USD 5.000 di tasse di domanda + USD 5.000 di garanzia di rimpatrio.
5. Visita medica e rilevazione biometrica
È richiesta la presenza fisica del richiedente a Panama almeno una volta per la visita medica presso strutture autorizzate, l’apertura del conto corrente bancario, la rilevazione delle impronte digitali e il rilascio del documento provvisorio (carné de trámite).
6. Rilascio del documento di residenza
Al termine della procedura, dopo l’approvazione, viene rilasciato il documento ufficiale (cédula di residenza). Per la residenza temporanea, il documento ha validità biennale rinnovabile. Per la residenza permanente, il rinnovo è generalmente quinquennale, salvo il rispetto dei requisiti di mantenimento (ad esempio, conservazione dell’investimento minimo per il programma Investitore Qualificato).
7. Coordinamento con gli adempimenti italiani
Per i cittadini italiani, parallelamente alla procedura panamense devono essere espletati gli adempimenti italiani di trasferimento di residenza: cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente del Comune italiano e iscrizione all’AIRE presso il Consolato italiano competente per Panama (Consolato Generale di Panama, dipendente dall’Ambasciata in San José di Costa Rica) entro 90 giorni dal trasferimento.
Costi e tempistiche per l’ottenimento
I costi e i tempi per ottenere la residenza a Panama variano significativamente in funzione del programma di visto scelto, del numero di familiari coinvolti, della complessità documentale e della scelta dei professionisti incaricati. Quella che segue è una rassegna informativa di costi e tempi medi.
Costi indicativi per programma
| Voce | Investitore Qualificato | Friendly Nations / Pensionado |
| Tasse governative domanda | USD 5.000 | USD 800 |
| Garanzia di rimpatrio | USD 5.000 | USD 800 |
| Familiare a carico (cad.) | USD 1.000 + 1.000 | USD 200 + 200 |
| Investimento minimo | Da USD 300.000 a USD 750.000 | Da USD 200.000 (FN) o pensione mensile (Pens.) |
| Onorari legali e amministrativi | Variabili (da concordare) | Variabili (da concordare) |
Gli importi indicati hanno carattere informativo e sono soggetti a variazioni in funzione della disciplina vigente al momento del deposito della domanda. Si aggiungono inoltre i costi di apostille, traduzioni giurate, eventuali viaggi a Panama, costi notarili e bancari. Una stima precisa richiede una valutazione caso per caso.
Tempistiche
| Programma | Tempi medi | Documento iniziale |
| Investitore Qualificato | 30 giorni (previsione di legge) | Residenza permanente immediata |
| Pensionado | 3 – 6 mesi | Residenza permanente diretta |
| Friendly Nations | 4 – 8 mesi | Residenza temporanea biennale |
| Solvibilità Economica | 4 – 8 mesi | Residenza temporanea biennale |
I tempi indicati sono medi e dipendono dalla completezza della documentazione presentata, dal carico di lavoro del Servicio Nacional de Migración e da eventuali richieste di chiarimenti.
Residenza fiscale vs residenza migratoria: facciamo chiarezza
Una distinzione fondamentale, sistematicamente sottovalutata nei progetti di trasferimento, è quella fra residenza migratoria e residenza fiscale. I due status hanno presupposti, effetti e tempi di acquisizione completamente differenti.
La residenza migratoria
È lo status che l’ordinamento panamense riconosce al cittadino straniero abilitato a soggiornare e, secondo i casi, a lavorare nel territorio della Repubblica. Si acquisisce attraverso uno dei programmi di visto descritti e si concretizza nel rilascio della cédula di residenza (temporanea o permanente). La residenza migratoria, di per sé, non determina automaticamente l’acquisizione della residenza fiscale panamense.
La residenza fiscale panamense
Ai sensi della legislazione fiscale panamense, una persona fisica è considerata fiscalmente residente a Panama se:
- permane fisicamente nel territorio panamense per più di 183 giorni (continuativi o complessivi) nell’anno solare;
- ovvero, ha stabilito a Panama il proprio centro di interessi economici e personali (residenza effettiva permanente).
L’autorità fiscale panamense (Dirección General de Ingresos – DGI) può rilasciare, su richiesta del soggetto, un Certificato di Residenza Fiscale che attesta lo status. Tale certificato è generalmente richiesto per l’attivazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni e per la documentazione probatoria nel Paese di origine.
La presunzione rafforzata italiana
Panama è inclusa nel D.M. 4 maggio 1999, che individua gli Stati e i territori a regime fiscale privilegiato per le persone fisiche. Ne consegue che, per i cittadini italiani trasferiti a Panama e cancellati dall’anagrafe della popolazione residente, opera la presunzione relativa di residenza in Italia prevista dall’art. 2, comma 2-bis TUIR.
Questa presunzione inverte l’onere della prova: è il contribuente a dover dimostrare, con prove idonee, di risiedere effettivamente e stabilmente a Panama. In assenza di tale prova, il contribuente è considerato residente fiscale italiano e tassato sul reddito mondiale.
La sequenza corretta di acquisizione degli status
Per un cittadino italiano, la sequenza tipica per un trasferimento sostanzialmente efficace è la seguente:
- ottenimento della residenza migratoria panamense (visto + cédula);
- trasferimento sostanziale del centro di vita e degli interessi economici e personali a Panama;
- permanenza fisica nel territorio per più di 183 giorni nell’anno solare di riferimento;
- contestuale cancellazione dall’APR italiana e iscrizione all’AIRE entro 90 giorni;
- ottenimento del Certificato di Residenza Fiscale rilasciato dalla DGI panamense;
- predisposizione del fascicolo probatorio per documentare l’effettività del trasferimento, in considerazione della presunzione rafforzata italiana.
Convenzione Italia–Panama contro le doppie imposizioni
La Convenzione tra l’Italia e Panama, firmata il 30 dicembre 2010 e ratificata in Italia con L. 208/2014, disciplina la distribuzione della potestà impositiva tra i due Stati e prevede, all’art. 4, criteri tie-breaker per la soluzione dei conflitti di doppia residenza secondo il modello OCSE (abitazione permanente, centro degli interessi vitali, soggiorno abituale, nazionalità, accordo amichevole). L’applicabilità della Convenzione presuppone una residenza fiscale effettiva e dimostrabile in uno dei due Stati.
L’approccio dello Studio al trasferimento di residenza a Panama
Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia opera in materia di trasferimento di residenza fiscale a Panama coordinando i piani giuridici italiano e panamense in un percorso unitario, con particolare attenzione ai rischi specifici legati alla presunzione rafforzata ex art. 2, comma 2-bis TUIR. L’assistenza tipica si articola nelle seguenti fasi:
- Analisi preliminare: valutazione della situazione personale, professionale e patrimoniale del cliente; selezione del programma di visto più adeguato (Friendly Nations, Pensionado, Investitore Qualificato, Solvibilità Economica); stima dei costi e dei tempi.
- Coordinamento Italia–Panama: rapporto con avvocato corrispondente panamense per il deposito della domanda di visto, predisposizione della procura speciale, gestione delle apostille e traduzioni giurate, supporto nell’apertura del conto corrente bancario panamense.
- Predisposizione del fascicolo probatorio: raccolta sistematica e cronologica della documentazione utile a sostenere l’effettività del trasferimento, in considerazione dell’inversione dell’onere della prova prevista dalla normativa italiana per gli Stati a regime fiscale privilegiato.
- Assistenza continuativa: monitoraggio degli obblighi dichiarativi italiani residui, gestione delle eventuali richieste di chiarimento da parte di Comuni e Agenzia delle Entrate nel triennio di vigilanza post-AIRE, ottenimento del Certificato di Residenza Fiscale panamense al maturare dei requisiti.



