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Divorzio, Assegno all'ex coniuge, natura e criteri di determinazione

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Divorzio, Assegno all'ex coniuge, natura e criteri di determinazione

Divorzio Assegno allex coniuge natura e criteri di determinazione

DIVORZIO ASSEGNO ALL'EX CONIUGE, NATURA E CRITERI DI DETERMINAZIONE

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Sentenza di divorzio ed assegno da pagare all'ex coniuge (quasi sempre un uomo che deve pagare ad una donna). Realtà molto spesso non completamente compresa, poichè si tende a credere che sia la separazione (sia consensuale che giudiziale) il momento in cui si debbano sborsare somme importanti a favore del coniuge "economicamente più debole". Non è così, anche e soprattutto nel divorzio gli emolumenti da pagare all'ex coniuge sono importanti e spesso possono durare tutta la vita, anche se il legame matrimoniale con la separazione si è completamente dissolto. Cerchiamo di vedere la giurisprudenza italiana come valuta il concetto del divorzio e dell'assegno da pagare all'ex coniuge. Vi segnaliamo quindi una importante massima della suprema corte che evidenzia come l'assegno divorzile non solo sia costantemente dovuto, ma che va comunque parametrato al regime patrimoniale del coniuge più abbiente. Da qui la necessità di apportare le necessarie tutele al proprio patrimonio per elidere i potenziali rischi di aggressione, e questo in momenti sicuramente antecedenti di molto l'eventuale, e non auspicata, rottura del legame matrimoniale.

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La massima: "In tema di assegno divorzile, l'assegno va rapportato al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, ma indice di tale tenore di vita può essere l'attuale disparità reddituale dei coniugi."  (Cassazione civile sez. I 11 ottobre 2012 n. 17370)
Il marito simula una situazione reddituale inferiore rispetto alla realtà. Con la sentenza n. 17370 dell'11 ottobre 2012, la Corte di Cassazione nel trattare congiuntamente i motivi di ricorso delle parti, entrambi relativi alla violazione dell'art. 5 L. Divorzio, evidenzia che l'assegno di mantenimento va rapportato, come da costante giurisprudenza, al tenore di vita goduto dai coniugi e precisa altresì che, a indicazione di tale tenore, può essere assunta l'attuale disparità reddituale delle parti.
Il divario tra i redditi dei coniugi può essere un indice per il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Come è già noto, ai fini della determinazione di un assegno periodico, il Giudice non deve necessariamente esaminare e richiamare tutti i parametri indicati dalla legge, potendo invece fare riferimento ad alcuni di essi, secondo le circostanze e la fattispecie concreta. La sentenza impugnata ha richiamato le risorse economiche dei genitori appurando un'ampia disparità tra marito e moglie, ricomponendo, così, sulla base di questo, il tenore di vita goduto dalle figlie in costanza di matrimonio.
Più semplicemente, il coniuge ha diritto al mantenimento in quanto non abbia redditi adeguati; e giurisprudenza costante (per tutte, Cass. n. 2156/2010) precisa che l'inadeguatezza dei redditi viene valutata in funzione dell'esigenza di conservare, almeno tendenzialmente, il medesimo tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale.
Infine, e ancora più chiaramente, giurisprudenza parimenti costante (per tutte, Cass. n. 10222/2010) chiarisce che, in mancanza di prova sul tenore di vita, può sopperire l'ammontare complessivo del patrimonio e dei redditi dei coniugi, dando esso luogo ad una presunzione sul tenore di vita da essi goduto durante il matrimonio.

Chiaramente se l'obbligato non avesse avuto tali patrimonialità il problema non si sarebbe posto, una prevenzione è sempre la migliore delle attività possibili quando lo scopo sia la salvaguardia del patrimonio e soprattutto dei figli che da patrimonio sono derivati.

La nostra struttura, nell'ambito della sua sezione di separazioni e divorzi, è in grado di tutelare i coniugi nelle loro legittime pretese ed aspettative derivanti dall'esigenza di ottenere, o diminuire, l'assegno divorzile, utilizzando anche l'ausilio di agenzie investigative specializzate nella ricerca di prove e nell'effettuazioni di indagini per la determinazione o la revisione dell'assegno di mantenimento, che possono dimostrre l'inestitenza o, al contrario, l'esistenza, del complesso patrimoniale a cui fanno cenno le sentenze citate, il tutto nell'ottica di difendersi provando, e fare ottenere ai clienti dello Studio Legale Internazionale Bertaggia, il massimo possibile dell'assistenza legale ed extralegale per provare, ed ottenere, i loro diritti innanzi al Tribunale.

Ti ricordiamo che possiamo seguirti per il divorzio a Ferrara, Castelfranco Emilia, MO, e, tramite la nostra sezione estera, anche, sempre per tutelarti in caso di separazione e divorzio; con avvocato che parla italiano in Austria, Gran Bretagna, Malta, Slovenia, Croazia, Spagna, Iran, Germania.

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