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Slovenia investimenti e società

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Slovenia investimenti e società

Slovenia investimenti e società2

 

Info line costituzione società in Slovenia 0532 240071

La Slovenia è uno stato particolarmente interessante nel panorama imprenditoriale e fiscale europeo. Questo stato, moderno e dinamico, dove è diffusa una imprenditorialità mitteleuropea, slegata da preconcetti contro le imprese, che invece contraddistinguono l'Italia, è una zona ideale ove impiantare imprese economiche che possano raggiungere l'eccellenza, ciò per molti motivi, cercheremo di riassumerli: la Repubblica di Slovenia, nasce come Stato sovrano a seguito dello scioglimento dell'ex-Jugoslavia da cui si rende indipendente nel 1991 adottando la forma-Stato della Repubblica parlamentare. Per ragioni storiche e geografiche, la Slovenia ha sempre avuto un ruolo intermedio nei contatti economici e culturali tra le vicine nazioni d'Austria e dell'Italia litoranea (a tutt'oggi la lingua italiana è insegnata nelle scuole pubbliche dei comuni bilingui italo-sloveni di Ancarano, Capodistria, Pirano ed Isola d'Istria e alla comunità italiana residente è riservato un seggio in Parlamento). In conseguenza di ciò, la popolazione ha sviluppato una coscienza mitteleuropea di forte ispirazione austriaca che ne fa lavoratori giovani, affidabili, scarsamente sindacalizzati, e dal costo inferiore a quello delle controparti italiane.

TRASFERIRSI IN SLOVENIA: LA CONVENIENZA DELL'IMPRENDITORE

Indubbiamente il trasferimento di attività imprenditoriali in Slovenia ha una grande attrattiva, specie se lo paragoniamo al trattamento che hanno gli imprenditori in Italia, concretamente impossibilitati ad effettuare la loro attività imprenditoriale: inoltre la vicinanza geografica e il fatto che in Slovenia (in molte zone) si parli l'italiano, fanno sì che la Slovenia possa essere considerata, dall'imprenditore italiano in cerca di delocalizzare l'impresa od andarsene dalla rovinosa disfatta economica italiana, una meta alternativa molto interessante e ricca di opportunità. Stabilità politica, sicurezza sociale, immigrazione clandestina assente, tassazione favorevole alle imprese, infrastrutture e servizi d'eccellenza, sistema giudiziario rapido ed efficiente ne fanno una meta di particolarissimo interesse.

Trasferirsi a vivere ed a fare impresa ed a lavorare in Slovenia significa migliorare decisamente la propria condizione personale e lavorativa. 

SLOVENIA: POLITICA PER GLI INVESTITORI ESTERI

La Slovenia, con misure specificamente volte ad attrarre gli investitori esteri e le imprese - ha delineato un quadro fiscale interessante per i capitali italiani, segnato da una innegabile ripresa (+4.5% PIL nel biennio 2014/15) e l'uscita della Slovenia dalla Lista dei Paesi che presentano squilibri macroeconomici eccessivi. 
La principale debolezza del Paese è individuabile nel livello troppo elevato delle partecipazioni statali nel settore produttivo; pertanto – sotto un profilo prudenziale – la stabilità finanziaria e la crescita risultano eccessivamente l'influenzate dell'alto tasso di indebitamento del comparto aziendale. Come già anticipato, tali caratteristiche hanno tuttavia determinato lo Stato sloveno ad accogliere con politiche fiscali di particolare favore gli investitori privati, rendendo probabile la prossima accelerazione del processo di privatizzazione, ancora arretrato rispetto alla media europea. In Slovenia la fiscalità è adeguata a contemperare il giusto pagamento delle imposte di contro ad un interessante guadagno per le imprese, cercheremo di sintetizzarla.
a) Imposte sul reddito delle società di capitali in Slovenia: 17%
b) IVA: ordinaria 22%- aliquota ridotta 9,5%- servizi finanziari 9,5%
c) tassa patrimoniale 0%
d) tassa sulle compravendite immobiliari, 2%

Se sei interessato ad aprire una D.o.o. slovena, a delocalizzare la tua attività in Slovenia, a costituire una società in Slovenia o a trasferirti in Slovenia, il nostro Studio Legale Internazionale può aiutarti a realizzare i tuoi progetti. Siamo presenti direttamente a Koper (Capodistria) dove potremo riceverti e coadiuvarti per iniziare la tua attività imprenditoriale in Slovenia: contattaci al +39 0532 240071, +386 40744287, +386 40251757, oppure scrivici per costituire la tua società in Slovenia.

Senza analizzare nel dettaglio le altre imposte, già da questi scarni dati si evidenzia come un investitore e un imprenditore moderno e motivato, che voglia delocalizzare la sua attività economica in Slovenia, avrà numerosissimi vantaggi fiscali. Se a ciò aggiungiamo il fatto che lo Stato Sloveno, al contrario di ciò che accade in Italia (dove l'impresa è vista dalla pubblica amministrazione e dalla politica come un qualcosa di negativo da criminalizzare) fa il possibile per facilitare l'impresa e l'imprenditore che eserciti in Slovenia, ci possiamo agevolmente rendere conto che la Slovenia è un posto realmente ideale per l'imprenditore italiano che desideri produrre reddito senza avere problematiche civili, fiscali, e legate al diritto del lavoro.
I dati presentati chiariscono perché la Slovenia, nel quadro della crisi globale, sia un Paese attrattivo verso gli investimenti stranieri e competa – sotto questo profilo – con la più nota Austria. Per un quadro comparativo fra Slovenia ed Austria, leggi questo articolo del nostro blog.

Entriamo ora nel vivo delle misure adottate e delle condizioni proposte:

SLOVENIA LIBERTA' ECONOMICA

Le imprese operanti in Slovenia possono optare per il regime contributivo ordinario ovvero per un vantaggioso regime forfettario che non richiede di gestire la contabilità, ma solo l’elenco delle fatture emesse; a fine anno dal totale del fatturato sono dedotti i costi, calcolati in maniera forfettaria del 70%, e sull’utile così ottenuto è calcolata l'imposta con aliquota al 20%. Grazie al sistema descritto su un fatturato di 100'000,00 € i tributi ammontano ad appena 6'000,00 € pari al 6% effettivo sul totale (i contributi previdenziali dovuti dall'imprenditore ammontano a poco più di 300 € mensili). Già questo pare essere un ottimo risultato, se paragonato alle aliquote italiane, ma analizziamo ora il regime fiscale ordinario slovenoNel regime ordinario i redditi delle Società sono soggetti all'aliquota fissa del 17%, mentre i redditi da capitale e quindi anche i dividenti percepiti dai soci sono tassati con un'aliquota fissa del 25%. Italia e Svizzera hanno stretto particolari accordi con il paese: nel primo caso i soci di persone giuridiche slovene residenti in Italia evitano la doppia imposizione (art. 10 Legge n.76 del 29 maggio 2009 di recepimento agli accordi tra i due Paesi); nel secondo caso i dividendi percepiti da soci con residenza elvetica sono tassati solo dalla Svizzera (art. 10 comma 3 convenzione tra Svizzera e Slovenia). Per i soci che hanno la residenza fiscale in Italia viene applicato per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio. Le spese sostenute dall'azienda slovena sono detraibili in misura maggiore che in Italia, potendosi detrarre gli investimenti di beni ammortizzabili destinati alla ricerca e allo sviluppo e gli investimenti destinati ad aumentare i posti di lavoro, gli investimenti destinati a diminuire l’inquinamento, ecc. L'incidenza della DDV (l'IVA slovena) è del 22%, con aliquota ridotta al 9,5% per i beni di prima necessità e 6,5% per i servizi finanziari.

SLOVENIA COSTITUIRE una D.O.O. (S.r.l.)

In Slovenia una D.o.o. (družba z omejeno odgovornostjo-società a responsabilità limitata) può essere creata tra persone fisiche ovvero giuridiche ed è consentita la società unipersonale. Il capitale sociale minimo richiesto è di 7.500,00 euro. Se la Società adotta uno Statuto aderente ai modelli ministeriali e il capitale è versato interamente al momento della costituzione, non si rende necessario l'atto notarile.
Il tempo occorrente per la registrazione di una nuova d.o.o. è di due o tre giorni. La costituzione della Società non necessita dell'atto notarile, il quale è invece richiesto: qualora il capitale sociale non sia versato interamente al momento della costituzione; se sia formato anche solo in parte da beni strumentali; ovvero nel caso i soci desiderino uno statuto redatto su misura.

DITTA INDIVIDUALE SLOVENA

Per poter aprire una ditta individuale è necessaria la residenza fiscale in Slovenia.
Il fatturato massimo previsto per questo tipo di attività è di 50.000 € nell’anno solare.
Imposizione delle Società e DDV (IVA)
L'impresa (Ditta individuale, società semplice, Srl) può operare in regime di contabilità ordinario o forfettario.
La scelta di aderire al regime forfetario è particolarmente vantaggioso per chi fornisce solo servizi e consulenze o per il titolare di una S.r.l.: in tal caso, non è necessario gestire la contabilità ma solo l’elenco delle fatture emesse; a fine anno si deducono dal totale del fatturato i costi, calcolati in maniera forfettaria del 70%, e sull’utile così ottenuto si calcola il 20% di tasse a titolo d’imposta. Perciò su un fatturato di 50.000 euro le tasse che devono essere versate ammontano ad appena 3.000 euro, il 6% del fatturato. Oltre alle tasse l’imprenditore dovrà versare anche i contributi previdenziali (sanità, fondo pensione e assicurazione sugli infortuni) che ammontano a poco più di 300 € mensili.
Ancora del regime d'imposta forfettario risalta l'opzione – concessa alle imprese che nel precedente periodo di esercizio abbiano percepito un reddito inferiore ad € 50.000,00 (elevato ad € 100.000,00 per quelle attività che abbiano impiegato almeno un lavoratore subordinato a tempo indeterminato per un periodo di 5 mesi) – di percepire una detrazione forfettaria pari all'80% del reddito annuo, in luogo delle spese effettivamente sostenute.
Una volta determinato l’utile d’esercizio, dalla base imponibile possono essere detratti, entro certi limiti, gli investimenti di beni ammortizzabili destinati alla ricerca e allo sviluppo e gli investimenti destinati ad aumentare i posti di lavoro, gli investimenti destinati a diminuire l’inquinamento, ecc.
L’IVA (DDV in sloveno) è al 22%, l’aliquota ridotta è dell’9,5%, per i servizi finanziari si applica l’aliquota del 6,5%. L’IVA a credito viene rimborsata dallo Stato in 20 giorni.
Altre imposte gravanti sulle Società
In materia di tributi inerenti la proprietà immobiliare è applicata una tassa per l'utilizzo di terreno edificabile per le zone della città e insediamenti di importanza urbana ed altre aree (indicati nel prosieguo i saggi d'imposta). L'onere è valutato in anticipo dall'autorità amministrativa per l'intero anno fiscale in base fattori determinati. Il soggetto obbligato è l'utente diretto del terreno o fabbricato o parte di un edificio: pertanto il proprietario che ne faccia uso diretto ovvero l'inquilino della proprietà immobiliare).
La contribuzione previdenziale è trattenuta dal datore di lavoro nella misura del 22,1% sulla paga lorda del lavoratore, ed è corrisposta unitamente al contributo dovuto dal datore di lavoro pari al 16,1%.
Circa le imposte di trasferimento, è riscossa una tassa di vendita – calcolata a scaglioni – sui veicoli a motore ed una pari al 2% sul trasferimento dei beni immobili, le quali non sono soggette ad IVA.
Infine, sui contratti assicurativi è prelevato il tributo (aliquota all'8,5%) applicata ai servizi assicurativi ed ai servizi finanziari, che non sono soggetti ad IVA (VAT).

In sintesi:
Tassa corporativa sul reddito: 17 %
Agevolazioni: 100 % d'investimento in R&D; fino al 40% dell'investimento in attrezzature e beni intangibili a lungo termine
Ripartizioni degli utili: 0 % sui dividendi pagati ai soci degli state membri; 15 % per gli altri stati (dipende dai contratti bilaterali)
Tassa sui redditi da capitale: 0 – 25 % (dipende da tempo di possesso)
IVA (Imposta sul Valore Aggiunto): 22 % - aliquota standard; 9.5 % - aliquota ridotta
Tassa patrimoniale: 0 %
Tassa sulla vendita degli immobili: 2 %
Contributi previdenziali: 16.1 % a carico del datore di lavoro; 22.1 % a carico del dipendente
Tassa sullo stipendio: abolita nel 2009
Tassa sul reddito delle persone fisiche: tassa progressiva: 16 %, 27 %, 41% e 50 %
Fonte: Ministrstvo za finance (Ministero delle Finanze di Slovenia)

SLOVENIA INCENTIVI DETRAZIONI

Lo Stato sloveno attua politiche energiche e generalizzate a sostegno dello sviluppo delle attività produttive.
Le aziende estere che investono in Slovenia possono ricevere sovvenzioni a fondo perduto o a tasso agevolato. Come già accennato, il Paese attua politiche che sfruttano la leva finanziaria per supplire alla carenza di risorse interne, attraendo Investimenti Diretti Esteri (IDE) ed abbassando i costi di avviamento per le imprese.
Gli investitori esteri (che acquistano beni permanenti quali: terreni, impianti, attrezzature e/o in beni immateriali) possono chiedere un cofinanziamento purché presentino un progetto d’investimento destinato a creare nuovi posti di lavoro (nei 3 anni successivi) nei settori manifatturiero, dei servizi o della ricerca e sviluppo.
Altri incentivi rilevanti sono: la detrazione del 100% delle spese per la ricerca e sviluppo (anche come compensi per l'acquisto di servizi esterni); la detrazione del 40% sull'investito in attrezzature e beni immateriali fino a concorrenza dell'importo della tassa base. Infine, il reddito delle attività produttive che realizzano esportazioni pari ad almeno il 51% del fatturato è detassato a fronte di investimenti sostenuti nella rinnovazione degli impianti o incrementi del personale.

SLOVENIA LAVORO DIPENDENTE

Al confine con l'Italia, in cui il prezzo della manodopera è notoriamente gravato da costi elevati a fronte di servizi scarsamente percepiti, la Slovenia si propone come sede eletta della produzione con una retribuzione lorda dell'operaio di 700 euro mensili, oltre al rimborso per l’indennità delle ferie che viene pagato in Giugno ed è di circa 780 euro/anno. Costi drasticamente inferiori rispetto ai circa 2'500.00 € del costo mensile lordo della manodopera in Italia. Esemplificativamente: stipendio mensile medio operaio 650/850 €, mensilità aggiuntive: 13° non esiste- 14° non esiste- TFR, previsto sulla base delle ultime tre retribuzioni mensili. Contribuzione, a carico del datore di lavoro, 16,1%- a carico del lavoratore 22,1%.Il costo annuo dell'operaio si attesta intorno ai 14'000.00 euro, ma non finisce qui perché importanti sono anche gli incentivi all'occupazione con forti detrazioni per l'assunzione di disabili (dal 50% al 70% dello stipendio) e per l'occupazione di persone d'età inferiore ai 26 anni ovvero superiore ai 55 disoccupati da almeno sei mesi (45 % dello stipendio per la primi 24 mesi di lavoro). Se raffrontiamo questi dati con l'Italia, il paragone è schiacciante a favore della Slovenia.

SLOVENIA TASSAZIONE PERSONE FISICHE

 Dal punto di vista generale l'imposta sul reddito delle persone fisiche viene prevista per sei categorie di redditi:
• Redditi da lavoro dipendente;
• Redditi da attività d'impresa;
• Redditi da attività agricole;
• Redditi da proprietà (affitti, royalities, interessi e dividendi);
• Rendite da capitale (capital gains);
• Altri redditi internazionali (redditi ricavati in Slovenia o all'estero).
L’importo della tassazione viene calcolato sul reddito annuale globale complessivo con le seguenti tre aliquote progressive, ciascuna relativa ad una classe di reddito: 16%, fino ad € 8.021,34- 27% fino a 18.960,28- 41% fino a 70.907,20, i redditi superiori a tele fascia sono tassati al 50%. La dichiarazione annuale dei redditi deve essere perfezionata, a firma del contribuente, ed inviata al locale ufficio dell'Amministrazione delle Imposte entro il 31 marzo dell'anno successivo. In caso di carenze od eccedenze, vi saranno rimborsi immediati. I non residenti sono soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche per per tutti i redditi conseguiti in Slovenia. Ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, una persona (indipendentemente dalla nazionalità) viene considerata residente in Slovenia se ha la residenza permanente o se vive in Slovenia per più di 183 giorni in un anno fiscale.

SLOVENIA TASSAZIONE PERSONE GIURIDICHE

L'attuale imposta sul reddito delle persone giuridiche in Slovenia è il 17 % su base imponibile.
Detta aliquota si applica a:
• Tutte le persone giuridiche, nessuna esclusa, che concretamente espletano la loro attività ed hanno la sede registrata in Slovenia, o che, comunque, possiedono la concreta sede direzionale in Slovenia. • Tutte le persone giuridiche non residenti, nel senso che non hanno sedi effettive nel territorio sloveno, vengono comunque assoggettate ad imposta sul reddito limitatamente alla parte dei loro utili che derivano da attività svolte in Slovenia.
• Tutte le stabili organizzazioni di aziende estere, sulla base di quanto previsto in base agli accordi di eliminazione della doppia imposizione.

AGEVOLAZIONI FISCALI IN SLOVENIA

I) Investimenti di capitali:
• Deduzione del 100 % per gli investimenti in ricerca e sviluppo.
II) Investimenti in attrezzature ed immobilizzazioni immateriali a lungo termine:
• Deduzione del 40%
III) Apprendistato, per le aziende che assumano o comunque collaborino con apprendisti, secondo le norme del contratto didattico volto all'esecuzione dell'esperienza pratica durante gli studi presso gli istituti professionali:
• una deduzione della retribuzione corrisposta a tali persone, fino a un massimo del 20 % dei salari medi mensili dei dipendenti sloveni.
IV) Per assicurazioni pensionistiche complementari e volontarie:
• Riduzione, fino al 24 %, della contribuzione obbligatoria per la previdenza sociale per i dipendenti assicurati, con un limite massimo di € 2.390 all'anno per dipendente.

SLOVENIA PROPRIETA' IMMOBILIARE

Il trasferimento della proprietà immobiliare appare vantaggioso se comparato con i regimi d'imposta italiani, con un'aliquota fissa del 2% sul valore della transazione di compravendita e un tributo gravante sulle persone fisiche o giuridiche iscritte nei registri catastali oscillante secondo la destinazione del bene tra lo 0,15% e lo 0,75% (abitativa la prima e d'impresa la seconda) comunque inferiore alla corrispondente IMU italiana che mediamente grava per lo 0,8% fino ad un massimo del 2,5% secondo le valutazioni dei singoli comuni.

SLOVENIA REDDITO DA CAPITALE E DIVIDENDI

Gli utili delle società di capitali sono tassati con un’aliquota fissa del 17%.
I redditi da capitale e quindi anche i dividenti prelevati dai soci, (persone fisiche che hanno la residenza in Slovenia) sono tassati con un tassa fissa del 25% a titolo d’imposta. Sono esenti gli utili provenienti dalle transazioni soggette alla Direttiva UE sulle fusioni. È esente altresì il 47,5 % delle plusvalenze derivanti dalla vendita di azioni, laddove siano rispettate le condizioni seguenti:

1 - le azioni rappresentino una partecipazione di almeno l'8%;
2 - la quota di partecipazione sia stata tenuta per più di sei mesi;
3 - almeno una persona sia stata impiegata full time durante detto periodo.

Il cinquanta per cento di una perdita di capitale non viene riconosciuto salvo che il danno derivi da un investimento di capitale di rischio. Le perdite fiscali degli anni precedenti possono essere usate solo fino al 50 % della base imponibile e il riporto a nuovo esercizio delle perdite non è consentito.
Il credito d'imposta estera è disponibile per l'imposta pagata. L'importo è riconosciuto in misura pari al minore tra l'importo delle imposte sul reddito estero effettivamente pagato o l'ammontare dell'imposta dovuta dovuta alla Slovenia per il reddito estero
I dividendi percepiti da altra ditta slovena, ovvero da filiali UE o non-UE (stabilita in paese non incluso nella black-list pubblicata dal Ministero delle Finanze), sono esenti dall'imposizione nella misura del 95%. Diversamente, i dividendi provenienti da società insediate in paesi Black-list sono tassabili per intero.
Nel caso il proprietario della persona giuridica slovena sia una ditta svizzera i dividendi verranno tassati solo nel territorio svizzero, art. 10 comma 3 convenzione tra Svizzera e Slovenia.
Per i soci che hanno la residenza in Italia viene applicato l’art. 10 della legge n.76 del 29 maggio 2009, convenzione tra il governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica slovena per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio:

"1. I dividendi pagati da una societa' residente di uno Stato
Contraente ad un residente dell'altro Stato Contraente sono
imponibili in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali dividendi possono essere tassati anche nello
Stato Contraente di cui la societa' che paga i dividendi e' residente
ed in conformita' della legislazione di detto Stato, ma, se la
persona che percepisce i dividendi ne e' l'effettivo beneficiario,
l'imposta cosi applicata non puo' eccedere:

(a) il 5 per cento dell'ammontare lordo dei dividendi se
l'effettivo beneficiario e' una societa' (diversa da una societa' di
persone) che possiede direttamente almeno il 25 per cento del
capitale della societa' che paga i dividendi;
(b) il 15 per cento dell'ammontare lordo dei dividendi, in tutti
gli altri casi.

Le autorita' competenti degli Stati Contraenti stabiliranno di comune
accordo le modalita' di applicazione di tale limitazione.
Il presente paragrafo non riguarda l'imposizione della societa' per
gli utili con i quali sono stati pagati i dividendi.

3. Ai fini del presente articolo il termine "dividendi" designa i
redditi derivanti da azioni, da azioni o diritti di godimento, da
quote minerarie, da quote di fondatore o da altre quote di'
partecipazione agli utili, ad eccezione dei crediti, nonche' i
redditi di altre quote sociali assoggettati al medesimo regime
fiscale dei redditi delle azioni secondo la legislazione fiscale
dello Stato di cui e' residente la societa' distributrice.

4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in
cui il beneficiario effettivo dei dividendi, residente di uno Stato
Contraente, svolga nell'altro Stato Contraente, di cui e' residente
la societa' che paga i dividendi, un'attivita' industriale o
commerciale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata,
oppure eserciti una professione indipendente mediante una base fissa
ivi situata, e la partecipazione generatrice dei dividendi si
ricolleghi effettivamente a tale stabile organizzazione o base fissa.
In tal caso, gli elementi del reddito sono imponibili in detto altro
Stato Contraente secondo la propria legislazione.

5. Qualora una societa' residente di uno Stato Contraente ricavi
utili o redditi dall'altro Stato Contraente, detto altro Stato non
puo' applicare alcuna imposta sui dividendi pagati dalla societa', a
meno che tali dividendi siano pagati ad un residente di detto altro
Stato o che la partecipazione generatrice dei dividendi si ricolleghi
effettivamente ad una stabile organizzazione o a una base fissa
situate in detto altro Stato, ne prelevare alcuna imposta, a titolo
di imposizione degli utili non distribuiti, sugli utili non
distribuiti della societa', anche se i dividendi pagati o gli utili
non distribuiti costituiscono in tutto o in parte utili o redditi
realizzati in detto altro Stato
".

Imposizione con trattenimento preventivo

I dividendi e canoni pagati ad un non-residente, sono soggetti al 15% di ritenuta alla fonte salvo che il cespite riduce sotto un trattato fiscale.
Le tasse pagate per servizi di consulenza, marketing, analisi di mercato, risorse umane, amministrazione, servizi informatici e servizi legali sono soggette al 15% di ritenuta alla fonte se fatta alle persone con sede al di fuori dell'UE ed il Paese rientri in apposita lista pubblicata dal Ministero delle Finanze.
Da ultimo, i canoni di immobili ubicati in Slovenia ed i pagamenti per i servizi artistici, sportivi o dello spettacolo – in cui i pagamenti sono effettuati ad un'altra persona – sono soggetti ad un 15%
di trattenimento alla fonte.

Normativa fiscale anti-elusiva

Le Operazioni con parti correlate non residenti devono avvenire in condizioni di mercato. Lo stesso vale per i residenti collegati a soggetti che si trovano in posizione di "beneficio fiscale"(esempio con perdite fiscali evidenti).
Le parti sono considerate collegate quando un soggetto detenga direttamente o indirettamente, almeno il 25% dell'altro ovvero se un terzo detenga, direttamente o indirettamente, almeno il 25% di entrambe le parti, o se le condizioni delle transazioni tra le parti differiscono dalle condizioni di transazione tra estranei. Si applicano determinati requisiti di documentazione e reporting.


Gli Interessi su prestiti non sono deducibili se:
(a) il prestito pervenga da i) un azionista che, in qualsiasi momento durante il periodo d'imposta abbia posseduto, direttamente o indirettamente, almeno il 25% del capitale sociale o dei diritti di voto; ii) un creditore che abbia lo stesso azionista al 25% come mutuatario; iii) un creditore, il cui parente abbia posseduto in qualsiasi momento durante il periodo d'imposta almeno il 25% del capitale o dei diritti di voto, anche indirettamente;
(b) il prestito superi un debito a capitale netto con proporzione pari a 4: 1 in qualsiasi momento durante il periodo d'imposta, a meno che il contribuente dimostri che il prestito sarebbe garantito da una terza parte indipendente. Gli interessi sui prestiti superiori alla proporzione indicata (4: 1 sul debito a capitale netto) sono generalmente considerati come distribuzione di utili nascosti.
L'esenzione per il 95% dei dividendi tra società Slovene ovvero tra queste e filiali, non è applicata se l'intenzione complessiva che emerge dall'operazione è unicamente riconducibile all'ottenimento dello sgravio d'imposta; pertanto all'autorità amministrativa è consentito dare maggior rilievo al fine sostanziale dei negozi piuttosto che alla veste giuridica assunta dalle operazioni.

 SLOVENIA TASSE IMMOBILIARI

L'imposta sulla proprietà è dovuta dalle persone fisiche o giuridiche che compaiono nei registri catastali. Gli scaglioni sono i seguenti: Edifici o parti di edifici (comprensive del terreno su cui poggiano) 0.15% con destinazione abitativa; 0.50% con destinazione non abitativa; 0.75% destinazione commerciale o industriale; 0.40% destinazione per la produzione di energia; 0.30% edifici agricoli; 0.50% altre costruzioni. Il terreno non edificato segue gli scaglioni seguenti: 0.15% terreno agricolo; 0.07% bosco; 0.75% terreno ad uso commerciale o industriale; 0.40% terreno ad uso di produzione di energia; 0.50% altri terreni; 0.15% terreni pertinenziali di beni destinati all'abitazione.
Sul trasferimento della proprietà immobiliare vige un'imposta del 2% del valore della transazione.

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SISTEMA ECONOMICO SLOVENO

L'economia slovena, dopo un periodo di crisi, ha cominciato a risollevarsi, come è facile evidenziare studiando questa tabella:

(in euro) 2011 2012 2013 2014 2015
PIL (mln euro) 36.172 35.466 35.275 35.634 36.255
PIL pro-capite 17.620 17.244 17.128 17.270 17.551
Crescita del PIL reale (var %) 0,6 -2,3 -1,1 0,5 0,7
Consumi privati (var %) 1,0 -2,9 -2,7 -0,4 0,7
Debito pubblico (mln euro) 16.954 17.217 25.307 28.816 nd
Investimenti diretti stranieri (mln euro) 11.676 11.882 11.047 nd nd
Bilancia commerciale (mln euro) -1.556 -1.017 -565 nd nd
Rating OECD sul rischio Paese 0 0 - - nd
Inflazione media (var.%) 1,8 2,6 1,8 0,3 1,1

N.B.: * - previsioni, nd - dato non disponibile

Fonti: IMAD  Istituto sloveno per le analisi macroeconomiche e lo sviluppo, Ministero sloveno delle Finanze, 


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