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Italiani detenuti all'estero

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Italiani detenuti all'estero

italiani detenuti allestero

ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO

Gli italiani detenuti all'estero sono molto di più di quello che comunemente si pensi: incastrati tra processi privi di reale civiltà giuridica, abusi di potere e, soprattutto, maltrattamenti carcerari, sono oltre tremila gli italiani detenuti all'estero, 2.300 dei quali in attesa di giudizio: (cifre in continuo mutamento).
L'India, ad esempio (molto nota in questo periodo per la vicenda dei due coraggiosi Marò ivi ingiustamente detenuti, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone) è uno fra gli 85 stati del mondo dove sono incarcerati degli italiani.
Abbiamo consultato l'ultima relazione del Ministero degli Affari Esteri, relativa al 2012, in India sono detenuti 17 italiani. Condizioni carcerarie disatrose, vessazioni quotidiane, torture, esecuzioni sommarie, percosse continue caratterizzano il sistema carcerario della maggior parte dei paesi extraeuropei.
Quando si va in vacanza in India od in Vietnam, in Brasile od in Perù, ma anche molto più semplicemente in Slovenia, in Croazia, in Austria od in Spagna, oppure nella Repubblica Dominicana, raramente si pensa che comportamenti che da noi sono reputati "innocenti", il fumare lo "spinello", fare il "gay", fare "a botte", compiere il "furtarello" al supermercato, molestare le donne; e tanti altri episodi di microcriminalità che in Italia vengono reputati quasi insignificanti, all'estero, in molti stati, vengono invece puniti con pene severissime, con anni e anni di carcere dopo processi senza garanzie e con intere vite rovinate, sia economicamente che psicologicamente. questa purtroppo è la realtà per molti italiani in prigione all'estero.

Se vuoi consulenza ed assistenza penale internazionale in materia di detenuti italiani all'estero, +39 329 5724694, attivo h 24, oppure scrivici, per avere informazioni ed assistenza per italiani arrestati all'estero.

SITUAZIONE CARCERARIA ESTERA DEI DETENUTI ITALIANI

Molti paesi extraeuropei sono ancora particolarmente arretrati sul piano della tutela dei detenuti: persistono torture ed altri tipi di maltrattamenti, esecuzioni extragiudiziali, morti in custodia delle forze dell'ordine e detenzioni arbitrarie. Purtroppo la civiltà giuridica come la si intende normalmente in Italia non è prerogativa esistente in molti stati del mondo. Sostanzialmente la troviamo quasi solo in Europa, e non ovunque.
Queste condizioni disastrose si trovano in più della metà degli stati esteri in cui si trovano incarcerati gli italiani.
Le situazioni peggiori e più pericolose che i detenuti italiani all'estero devono affrontare si trovano in Sud America, Medio Oriente, Asia e Africa. In Sud America sono incarcerati 494 italiani, la maggior parte dei quali in Brasile, Venezuela e Perù, tutte nazioni ad altissimo tasso delinquenziale e con condizioni carcerarie al limite dell'umano. Il traffico e lo spaccio internazionale di droga sono la principale causa degli arresti e dei relativi processi degli italiani arrestati all'estero: un terzo degli italiani viene arrestato in Sud America, poco più della metà in Europa. Sorprendentemente, guardando le statistiche si evidenzia che anche il tasso di reclusi per omicidio è alto: 28,6% nelle Americhe, il 59,2% in Europa.

Gli stati dove vengono arrestati degli italiani dove ci sono degli italiani incarcerati all'estero, e che hanno prigioni e posti di polizia più pericolosi, dove si rischia la vita, si trovano in Venezuela, dove 591 persone sono morte nel 2012 proprio a causa di violenze, torture o scontri in carcere, in Brasile, dove le Nazioni Unite evidenziano un eccessivo uso della forza da parte delle autorità, e, infine, (contrariamente a quello che comunemente si pensa) negli Stati Uniti. Amnesty International, ha denunciato l'abuso dei taser da parte della polizia, che nel 2012 ha cagionato la morte di 42 persone. Si stima che dal 2001 la pistola a scariche elettriche abbia ucciso 540 persone.
Anche, ad ogni buon conto, nella nostra cara e vecchia Europa, dove si concentra la stragrande maggioranza degli italiani detenuti all'estero, si rilevano condizioni di detenzione molto severe nelle carceri del Portogallo, dove viene denunziato l'abuso del Taser.
Per restare in Europa, problemi di sovraffollamento, maltrattamenti e pessima gestione dei detenuti, sono comuni a diversi Stati, tra cui Belgio, Irlanda, Grecia, Romania e Spagna. In Europa almeno si può contare su un processo bene o male equo e con garanzie di legge, (anche se con garanzie diverse a seconda degli stati), inoltre in Europa, per i cittadini italiani, vale la legge n. 69 del 2005, in materia di Mandato d'Arresto Europeo, ma se usciamo dall'Europa la situazione precipita.
In Asia ed in Africa (posti lontanissimi dalla civiltà giuridica, pur non perfetta, europea) gli arresti arbitrari, le percosse ed i maltrattamenti dei detenuti, nonchè i processi sommari, spesso in assenza di avvocati effettivi e di prove, sono piuttosto frequenti. Libia, Marocco, Sudan, Uganda, Kazakistan, Thailandia e Sri Lanka sono fra le nazioni in cui si evidenziano notevoli problematiche in tal senso.

DIFESA PENALE DELL'ITALIANO ARRESTATO ALL'ESTERO

Purtroppo la difesa penale di un italiano all'estero è, spesso, una questione economica: lo stato italiano è praticamente assente: non mette (se non in casi rarissimi e praticamente impossibili a verificarsi) a disposizione soldi per pagare la difesa degli italiani imprigionati all'estero, né mette a disposizione strutture atte comunque ad alleviare le sofferenze carcerarie degli italiani in prigione all'estero.

Importante è quindi rivolgersi, tempestivamente, appena si è stati arrestati, ad un avvocato italiano esperto di diritto penale internazionale e con conoscenze fidelizzate fra i migliori avvocati del paese straniero in cui è avvenuto l'arresto dell'italiano all'estero. La rapidità dell'intervento può fare la differenza fra il restare a lungo in carcere all'estero e l'uscirne con rapidità. Ambasciate e consolati fanno quello che possono, e non possono nulla.

Ovviamente non è colpa né demerito dei funzionari, è lo stato italiano che funziona così. Si limitano ad effettuare visite nelle carceri per verificare se le condizioni detentive sono idonee. "Gli standard sono quelli del Paese ospitante, non quelli italiani. Noi ci limitiamo a verificare che non vengano discriminati rispetto ai detenuti del posto", spiegano, all'Ufficio italiani all'estero del ministero degli Esteri.

Il problema principale per un italiano arrestato all'estero che non si rivolga subito ad un avvocato italiano esperto di diritto penale internazionale è quello che lo vede entrare in un tunnel di frustrazione, di maltrattamenti e di tracollo economico, se non adeguatamente assistito. In molti Paesi (specie del c.d. "terzo mondo") un italiano in carcere all'estero viene visto come una fonte di notevoli guadagni dagli avvocati del luogo, un vero e proprio portafoglio dotato di gambe, in molti casi viene fatto di tutto per prolungare il più possibile la detenzione dell'italiano all'estero, al fine di massimizzare i profitti dei rispettivi difensori locali d'ufficio.

La presenza di un difensore italiano esperto di diritto penale internazionale che conosca, coordini, controlli, valuti e monitori il comportamento dell'avvocato locale è di fondamentale importanza per un detenuto italiano all'estero.

Diversamente si cade nella trappola del consiglio dell'amico detenuto (e prezzolato per passare il nome di un determinato difensore) di quello che conosce il giudice, dell'altro che chiede i soldi garantendo l'assoluzione ed ogni altro modo per estorcere danari al detenuto italiano all'estero ed ai suoi familiari. Leggi qui cosa fare se sei stato arrestato all'estero.

Un italiano arrestato all'estero deve rivolgersi immediatamente ad un avvocato italiano esperto di diritto penale internazionale.

Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia può esserti d'aiuto se sei stato arrestato all'estero: se sei un cittadino italiano e sei stato arrestato all'estero chiama subito il numero di urgenza penale internazionale attivo h 24: se hai bisogno di parlare in italiano +393295724694, if you have been arrested abroad and looking for a lawyer to a criminal defense international, just call: +44 (0) 7741710515, o se non riesci a telefonare (in molti stati non lo consentono) dì all'ambasciata italiana che si metta subito in contatto con noi; a seconda della nazione in cui sei stato arrestato, in poche ore o, al massimo entro 3 giorni dall'arresto (un conto è essere arrestati in una capitale, un altro in un microscopico paese della provincia), saremo in grado di farti ottenere un colloquio con uno dei nostri avvocati fiduciari ed organizzare la tua difesa penale internazionale all'estero.
Il nostro Studio Legale Internazionale è presente direttamente, con avvocato, per organizzare la difesa penale degli italiani arrestati all'estero nelle seguenti giurisdizioni dove forniamo il servizio di avvocato che parla italiano in: Austria, GermaniaGran Bretagna, Perù, Repubblica Dominicana, Thailandia, Malta, Croazia, Slovenia, Spagna, Iran. In queste nazioni siamo in grado di intervenire immediatamente entro 24 ore dal mandato d'incarico, nelle altre giurisdizioni possono occorrere fino a 48 ore. Siamo in grado di risolvere con efficienza e rapidità il tuo problema di arresto in uno stato estero.
Se vuoi consulenza ed assistenza penale internazionale in materia di detenuti italiani all'estero, 3295724694, attivo h 24, oppure scrivici, per avere informazioni ed assistenza per italiani arrestati all'estero.
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